Elezioni politiche 2022

Adesso i big fuggono dai collegi uninominali. Il vero vip del terzo polo è nel listino bloccato

Da Richetti alla Boschi, da Giannino a Pizzarotti, è fuga nel proporzionale

Adesso i big fuggono dai collegi uninominali. Il vero vip del terzo polo è nel listino bloccato

Il Terzo Polo apre la caccia ai candidati negli uninominali. Dopo l'intesa tra Matteo Renzi e Carlo Calenda per la lista unica alle prossime elezioni politiche, è ufficialmente aperto il dossier liste. L'accordo prevede la divisione in parti uguali tra Italia Viva e Azione dei candidati sia nei collegi uninominali che nei listini al proporzionale.

La difficoltà maggiore è trovare nomi da «sacrificare» nel maggioritario dove la partita sembra già persa in partenza per gli aspiranti parlamentari del Terzo Polo. Alle liste stanno lavorando Matteo Richetti Andrea Mazziotti per Azione e Maria Elena Boschi ed Ettore Rosato per Italia Viva.

L'unica certezza al momento: i big scappano nel proporzionale con il paracadute (3% permettendo). Da Renzi a Richetti: tutti nel listino bloccato. Il leader di Italia Viva sarà capolista al Senato in Toscana e Lombardia. Richetti guiderà la lista per Palazzo Madama in Emilia Romagna. Sempre in Emilia correranno Federico Pizzarotti e Andrea Cangini. Il coordinatore nazionale di Italia Ettore Rosato è dato tra i candidati in Campania. Si pesca anche tra la società civile: il generale Vincenzo Camporini, l'economista Oscar Giannino, l'imprenditore Alberto Baban e il sociologo e docente universitario Stefano Allevi saranno in lista con il Terzo Polo. In Sicilia si punterà su Davide Faraone, plenipotenziario renziano che correrà per il Senato. Nel Lazio scaldano i motori Luciano Nobili e Roberto Giachetti. In Campania sono pronti a scendere in campo i cinque consiglieri regionali del Terzo Polo: Tommaso Pellegrino, Francesco Iovino, Enzo Alaia, Vincenzo Santangelo e Giuseppe Sommese. Renzi li vuole tutti in campo per tirare al massimo la macchina soprattutto negli uninominali. Correrà per il Senato il renziano doc Ciro Buonajuto, sindaco di Ercolano. Nel listino bloccato sarà Mara Carfagna a guidare la lista in Campania e Calabria. Con lei i due fedelissimi Paolo Russo e Gigi Casciello. Il ministro del Sud dovrebbe correre anche in Calabria e Puglia. Potrebbe accettare l'offerta di una candidatura in Veneto o Lombardia il ministro Renato Brunetta. Per ora il ministro non scioglie la riserva. Restando ai pesi massimi del Terzo polo, Maria Stella Gelmini dovrebbe misurarsi in un plurinominale a Milano mentre l'altra ministra (di Iv) Elena Bonetti non avrebbe difficoltà a trovare spazio. In Liguria spazio a Raffaella Paita. Tra la curiosità, in Sardegna il Terzo polo potrebbe dare un tetto agli ex M5s Maria Evangelista e Nardo Marino. La Toscana, feudo renziano, occupa gran parte delle discussioni. Per Iv sono pronti da giorni la vicepresidente della Regione Stefania Saccardi (in un listino), Stefano Scaramelli a Siena, Gabriele Toccafondi a Firenze, Alessandro Cosimi a Livorno. Qui la sorpresa potrebbe essere il fatto che alcuni big di Iv, come la Boschi e Francesco Bonifazi, potrebbero cedere spazi per candidarsi in un listino in un'altra regione. Per Azione scalpitano Barbara Masini e Marco Remaschi.

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