Aggrediteli, difendono la famiglia

Sono considerati come dei mostri, con manie sadomaso come la difesa della famiglia, ma la pensano come l'hanno pensata finora gli uomini civili di ogni Paese del mondo, che così sono vissuti per millenni

Aggrediteli, difendono la famiglia

Da una parte c'erano i cannibali, gli incivili, gli antidemocratici, gli omofobi che manifestavano in cento città d'Italia il loro composto dissenso, inermi, inerti, silenziosi, in piedi, con un libro in mano. Dall'altra c'erano gli umanitari, i libertari, i civili, i democratici, gli omolatri, gli antifascisti, che li aggredivano, lanciavano uova e preservativi pieni d'acqua (uno al Vomero ha colpito un bambino nel passeggino), li insultavano, urlavano e bestemmiavano e li costringevano ad andarsene.

È successo a Napoli, a Rovereto, a Torino, a Pisa, a Bologna, ad Aosta... I primi si chiamano Sentinelle in piedi, si riconoscono in movimenti come Manif pour tous e Pro-Vita, contestano il reato d'omofobia perché persegue un reato d'opinione. I media non ne parlano, la Chiesa finge di ignorarli anche se loro difendono, in modo civile, la famiglia e la vita. Sono considerati come dei mostri, con manie sadomaso come la difesa della famiglia, ma la pensano come l'hanno pensata finora gli uomini civili di ogni Paese del mondo, che così sono vissuti per millenni. Per loro la famiglia è un bene e va difesa, l'amore tra un uomo e una donna resta il fondamento di ogni futuro e di ogni società, la maternità è un dono, la nascita è un bene, la vita va tutelata.

Principi non offensivi né aggressivi ma d'amore e protezione. E sostenuti senza arroganza ma con educazione, parola cancellata nel gergo corrente e pratica dimenticata nei comportamenti degli Evoluti. Ma che volete, il reato di famigliafobia non è previsto...

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