È allarme tredicesime: una su 5 rischia di slittare

Stangata sulle tariffe: boom di quelle postali (+13,2%) e dell'acqua (+3,5%)

È allarme tredicesime: una su 5 rischia di slittare

Roma - Tempi duri per le tredicesime. Il Natale 2016 sarà difficile per diversi dipendenti privati mentre quello del 2017 rischia di riservare brutte sorprese per i pensionati. Per quanto riguarda il primo dato, dalla consueta indagine di Adnkronos condotta su un campione di mille imprese, è emerso che una piccola e media impresa su cinque potrebbe essere costretta a non pagarle o a rinviare il saldo. Il 21% delle aziende potrebbe proprio non pagarle. Dato negativo, ma in leggero miglioramento rispetto al 2015 quando la quota è stata del 24%. Sale invece la quota di chi, tra le imprese in difficoltà, segnala che già l'anno scorso è stato costretto a non rispettare con puntualità l'appuntamento con la tredicesima: sono il 51%.

Tra le cause ci sono le troppe tasse e il cattivo rapporto con le banche. Le aziende che denunciano 'eccessiva concentrazione degli adempimenti fiscali in dicembre sono il 73%. Il 27% degli imprenditori, tra le cause delle difficoltà con l'assegno natalizio, denuncia la mancata concessione da parte delle banche del prestito necessario a coprire l'esigenza di maggiore liquidità.

L'altra cattiva notizia sul fronte dell'assegno extra di dicembre riguarda i pensionati. O meglio, una categoria precisa di pensionati futuri: quelli che anticiperanno il ritiro di uno/tre anni grazie alla riforma Renzi e pagheranno per intero il costo dell'anticipo. Interessi e assicurazione compresa. L'Ape volontaria sarà erogata per dodici mesi all'anno e non su 13 come avviene per la pensione. Il problema è che per il pensionato i costi dell'anticipo saranno alti. Il governo metterà un tetto alla riduzione dell'assegno (90% per l'anticipo di un anno, 85% per tre anni), ma sarà un tetto mensile. Da qui l'esigenza di «eliminare» un mese. Un trucco, per dare al pensionato volontario l'illusione di non avere perso più di tanto.

Intanto la legge di Bilancio prosegue il suo iter. Ieri Renzi è intervenuto via Twitter sull'emendamento che riguarda gli affitti turistici. «Nessuna nuova tassa in legge di bilancio, nessuna. Nemmeno Airbnb. Finché sono premier io, le tasse si abbassano e non si alzano». La proposta è «un pericoloso mix di norme confusionarie e orpelli burocratici» che avrebbe ucciso la locazione turistica, secondo il presidente di Confartigianato Giorgio Spaziani Testa.

Brutte notizie infine sul fronte delle tariffe. Secondo Confesercenti nel 2016 sono aumentate dell1,1%. Boom delle tariffe postali (+13,2%, dopo il +11,3% del 2015), mentre su base locale spiccano il +3,5% dell'acqua potabile, il +4,6% dei servizi sanitari e il +2,7% degli asili nido. Scende solo il canone Rai.

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