Coronavirus

È allerta Omicron: "Il virus in Italia verso la fase acuta. Rischio arancione"

II ministero: "Rafforzare le misure di assistenza. Gli ospedali rinviino le attività differibili". Gli anestesisti: "Lockdown per i No Vax". E Speranza avverte: preoccupati, vigileremo

È allerta Omicron: "Il virus in Italia verso la fase acuta. Rischio arancione"

Sappiamo ancora troppo poco su Omicron e dunque occorre alzare la guardia, riorganizzando l'assistenza alla luce di un nuovo stato di emergenza. Con una circolare diretta alle regioni il ministero della Salute attiva il piano di massima allerta per ospedali e territorio per fronteggiare l'impatto della nuova variante. Compresa «la rimodulazione dell'attività programmata considerata differibile» come è già accaduto nelle precedenti ondate pandemiche. Omicron rappresenta un'incognita: non sono ancora state raccolte sufficienti evidenze scientifiche sui tre aspetti fondamentali: con quale velocità si trasmette, se comporta gravi complicazioni tali da richiedere il ricovero e infine se aggira totalmente o in parte la protezione del vaccino. Quindi, dice il ministro della Salute, Roberto Speranza, il governo guarda con «estrema preoccupazione alla diffusione di Omicron» e invita alla massima cautela anche se al momento non ci sono decisioni su eventuali nuove strette e non si ipotizza di arrivare all'obbligo vaccinale. Neppure per gli studenti: «il diritto alla salute va contemperato con il diritto all'istruzione», osserva Speranza. L'Italia ha un vantaggio su Omicron, prosegue il ministro, e deve mantenerlo con le vaccinazioni. Sono già 52mila i bambini tra i 5 e gli 11 anni vaccinati. Tra loro, aggiunge il ministro, «anche i miei due figli».

Omicron corre e si profila la possibilità che tutta l'Italia si possa trovare subito dopo Natale in una zona di rischio superiore. In arancione secondo Guido Rasi, ex direttore dell'Agenzia europea dei medicinali, ora consulente del commissario all'emergenza, Francesco Paolo Figliuolo. «Se Omicron buca il vaccino significa che è completamente un altro virus e il green pass non basta», osserva Rasi. E Anche per il virologo, Fabrizio Pregliasco è possibile che dopo Natale «i casi giornalieri salgano a 50mila». L'Italia deve di nuovo alzare il livello della risposta come è già accaduto durante le prime ondate dell'epidemia. L'allerta era già stato lanciato da medici in prima linea nei reparti d'emergenza che hanno denunciato molti giorni fa come i posti letto occupati da pazienti Covid si stessero moltiplicando. In particolare gli anestesisti- rianimatori, Arooi _Emac, chiedono il lockdown per i non vaccinati. La circolare inviata a Regioni e Comuni e agli ordini delle professionali sanitari raccomanda la tempestiva attivazione a livello regionale di tutte le misure organizzative per fronteggiare un eventuale incremento della domanda di assistenza sanitaria da parte delle strutture territoriali, asl e ambulatori medici, e anche da parte degli ospedali in modo che siano in grado di garantire la presa in carico dei pazienti Covid.

Nelle ultime otto settimane, sottolinea il ministero «sono stati registrati rapidi incrementi dell'incidenza, che ha ormai raggiunto i 241 casi su 100mila abitanti; del tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva, 9,6%; e nelle aree mediche, 12,1%; mentre si mantengono stabilmente e significativamente al di sopra della soglia epidemica sia l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici, 1,13; sia l'indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero, 1,09». L'Italia, avverte il ministero si trova «in una fase epidemica acuta, caratterizzata da una elevata velocità di trasmissione del virus Sars Cov2 nella maggior parte del paese», e dunque la circolare allerta le regioni rispetto a possibili «ulteriori impatti epidemiologici ed assistenziali potenzialmente correlati alla maggiore diffusione della variante virale Omicron, le cui caratteristiche in termini di trasmissibilità, gravità della malattia e sensibilità ai vaccini attualmente in uso non sono ancora chiaramente definite».

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