Alta tensione nel governo: "Basta con i capricci di Conte e Grillo"

La Lega si dice "molto preoccupata per le perdite di tempo e i ricatti dei 5S" e va all'attacco: "Sono inaffidabili". Scoppia (ancora) il caos nel M5S

Alta tensione nel governo: "Basta con i capricci di Conte e Grillo"

Con l'avvicinarsi del semestre bianco si fa sempre più forte la tensione tra i partiti che sostengono il governo. A dividere le formazioni politiche sono diversi temi, tra cui il green pass, l'obbligo vaccinale per il personale scolastico, il ddl Zan e soprattutto la giustizia. Su quest'ultimo fronte Giuseppe Conte è stato chiaro: o si apportano modifiche rispetto al testo originario o il Movimento 5 Stelle valuterà le dovute conseguenze. "In pochi giorni capiremo se le nostre richieste hanno trovato accoglimento o meno. È chiaro che una prospettiva di fiducia alla riforma senza alcune modifiche sarebbe per noi difficile", è stato in sostanza il ragionamento di ieri dell'ex premier nel corso di una riunione con alcuni parlamentari pentastellati alla Camera.

"Basta ricatti dal M5S"

I grillini pretendono correzioni ma forse hanno già dimenticato che i ministri in quota M5S hanno dato il via libera al compromesso trovato grazie al lavoro di mediazione svolto dal presidente del Consiglio e dal ministro della Giustizia Marta Cartabia. Una situazione di incertezza che sta creando più di qualche malcontento nella Lega. Fonti del Carroccio fanno sapere che il partito è "molto preoccupato per le perdite di tempo causate dai capricci di Conte e Grillo".

"L'Italia che vuole rialzarsi dopo mesi di sofferenza non può tollerare i ricatti del Movimento 5 Stelle: oggi sulla giustizia, domani su Equitalia, codice degli appalti, Quota 100 o fisco", fanno sapere dal partito capitano da Matteo Salvini. Si registra anche la presa di posizione della senatrice leghista Giulia Bongiorno, la quale ha assicurato che la Lega - in merito alle proposte di correzione alla prescrizione - "è fedele al testo approvato dal Consiglio dei ministri e leale agli accordi presi".

Torna il caos tra i grillini

Nel frattempo anche all'interno dello stesso Movimento 5 Stelle è tornata una pesante aria di caos e agitazione. Gli eletti pentastellati hanno dovuto digerire prima il braccio di ferro tra Conte e Casaleggio e poi quello tra l'avvocato e Beppe Grillo. Per loro si prospettano altri giorni di ulteriore attesa. A che punto è la sintesi tra l'avvocato e Draghi sulla giustizia? Alla fine l'ex premier si sfilerà dal governo o continuerà a sostenerlo? Risposte che non sono note nemmeno agli esponenti dei 5S, che aspettano ancora di sapere il futuro delle prossime settimane.

C'è chi è desolato e allarga le braccia con lo sguardo al cielo. "Ormai si sa cosa dice Conte. Non si esprime più di tanto...", riferisce una fonte grillina a ilgiornale.it. Che ribadisce come siano fondamentali modifiche sostanziali e non solo di facciata per poter piantare una bandierina: "Bisognerà vedere. La vedo dura: c'è molta indecisione. Non c'è ancora una via delineata e quindi non sappiamo come andrà a finire". Ammesso che il tutto si risolva entro il 30 luglio, giorno in cui è previsto l'approdo in Aula: il serio rischio è che ulteriori complicazioni possano far slittare la palla dopo la pausa estiva.

"Daremo battaglia"

Giovedì in Cdm si dovrebbe discutere dei decreti sulla scuola e sui trasporti (che dovrebbe estendere l'utilizzo del green pass ai viaggi a lunga percorrenza) e dell'obbligo di vaccinazione nel mondo scolastico per permettere il ritorno della didattica in presenza. Temi su cui Matteo Salvini si è mostrato scettico e fortemente critico. "Non ci sarà un cambio di linea", assicurano dal Carroccio. Una fonte di primo piano esclude tuttavia l'ipotesi di uscire dal governo: "In tanti vorrebbero che uscissimo dal governo ma noi daremo battaglia dall'interno".

La Lega vuole per caso spingere il M5S fuori dal governo? Il senatore William De Vecchis ci assicura che l'esclusiva intenzione del partito di via Bellerio è quella di "far sentire la propria voce e difendere gli interessi dei cittadini, anche sotto l'aspetto sociale ed economico rispettando i diritti costituzionali". Il leghista è stufo per l'atteggiamento di un Movimento 5 Stelle "in preda al delirio ideologico e guerre interne". La chiosa finale è secca: "Sono sempre più inaffidabili e distanti dalle esigenze quotidiane dei cittadini".

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