"Anna Frank come Greta Thunberg". Ma il paragone di Sala non regge

Il sindaco Sala si è addentrato su un terreno minato con una forzatura che non regge anzitutto sul piano storico

“Penso che Anne sia stata un'anticipatrice della presenza femminile in così giovane età. Viene naturale pensare a Greta Thunberg, perché sono due storie di coraggio enorme in cui si parte dalla cosa più semplice che c'è e si arriva a un risultato simile… Anne ha scritto un diario che poi è diventato uno strumento di educazione e di memoria per tantissime persone. Greta ha cominciato mettendosi lì con un cartello ed è diventata un simbolo di un movimento. Quando una donna, pure in giovane età, decide di intraprendere un'impresa apparentemente disperata, spesso ha più coraggio e quindi, anche da questo punto di vista, è un messaggio di grande contemporaneità”.

Queste le frasi pronunciate da Beppe Sala, sindaco di Milano, giovedì 21 gennaio 2021 durante un’intervista a Rai Documentari. La tv pubblica stava intervistando il primo cittadino meneghino nell’ambito dell’anteprima al Piccolo Teatro del documentario “#Anne Frank. Vite parallele”, in onda su Rai Uno sabato 23 gennaio in vista della Giornata della Memoria del 27 gennaio.

Com’è noto Anne Frank è la giovanissima ebrea che assieme alla famiglia si nascose dal 6 luglio 1942 al 4 agosto 1944 nel retro dello stabile dove aveva sede l’impresa del padre, Otto Frank, al numero 263 di Prinsengracht, ad Amsterdam. Il 12 giugno 1942, giorno del suo tredicesimo compleanno, Anne Frank riceve in regalo un diario. Comincia a scrivere fino al 1° agosto 1944, tre giorni prima di essere catturata. Anne Frank morì nel campo di concentramento di Bergen Belsen nel febbraio del 1945 dopo aver contratto il tifo esantematico a causa delle terrificanti condizioni di prigionia. Pubblicato una prima volta nel 1947 con il titolo “La casa sul retro”, il “Diario di Anne Frank” diventa una testimonianza potente e imprescindibile per comprendere la specificità dell’Olocausto e per contestualizzarla nell’orrore elevato a sistema dai nazisti nel cuore d’Europa dalla metà degli anni Trenta e per tutto il successivo decennio. Il Diario è una testimonianza unica e straordinaria di un periodo che ha una sua specificità storica molto precisa. Ed è lo scrigno che ha portato ai giorni nostri intatta la speranza in un futuro migliore di un’adolescente dalla sensibilità molto particolare. Speranza che è sbocciata ed è cresciuta nonostante la cattività in un angusto nascondiglio e la successiva deportazione in un campo di concentramento.

Greta Thunberg è nata a Stoccolma nel 2003 ed è balzata agli onori della cronaca mondiale nell’agosto 2018 con uno sciopero scolastico per sensibilizzare governanti e opinione pubblica sui mutamenti climatici. Iniziativa poi ripetuta ogni venerdì fino a sfociare nel movimento Fridays for future. Greta è diventata l’icona mondiale di un ambientalismo colto e raffinato e degli ambienti politici radical di tutto il mondo.

Non è la prima volta che si cerchi di paragonare Anne Frank a Greta Thunberg. Probabilmente il sindaco Sala con le sue dichiarazioni voleva accarezzare un certo mondo radical milanese (esistente in tutte le grandi aree urbane d’Italia) di cui si sente paladino e che potrebbe essere la base di consenso elettorale per una futura carriera politica nazionale. Ora, finchè si tratta dei calzini multicolore per i diritti LGBT o delle apparizioni nei video del Milanese Imbruttito, la cosa ci può anche stare. Ma questa volta il sindaco Sala si è addentrato su un terreno minato con una forzatura che non regge anzitutto sul piano storico.

Chiunque infatti può comprendere le differenze tra l’Olanda degli anni Trenta e Quaranta e la Svezia del terzo millennio. Da un lato le privazioni del regime nazista e il progetto criminale di un’Europa senza ebrei. Dall’altro le libertà avanzate di una democrazia scandinava in un’Europa priva di guerre.

Poi c’è una questione storica che rende questo paragone insostenibile. L’Olocausto (in greco la parola si riferisce a un antico rito sacrificale in cui la vittima veniva interamente bruciata) indica il genocidio degli ebrei attuato in Europa dalla Germania nazista con un percorso pianificato dal 1933 e concluso solo dalla resa dei tedeschi il 7 maggio del 1945, alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Si tratta di dodici anni durante i quali il regime nazista utilizzò tutta la sua potenza militare, tecnologica, amministrativa ed economica per eliminare tutti gli europei di razza ebraica. Cioè gran parte degli apparati statali della Germania e dei Paesi sottomessi furono destinati unicamente a questo. Un terrificante piano inclinato che fu avviato dalla segregazione per proseguire poi nella deportazione e trovare il suo allucinante esito nei campi di concentramento e di sterminio, con l’applicazione scientifica di metodi il cui unico scopo era uccidere quanti più prigionieri fosse possibile. La Shoah, la distruzione, decimò due terzi delle comunità ebraiche d’Europa: morirono 6 milioni di ebrei su circa 17 milioni di persone che trovarono una fine impietosa nell’universo concentrazionario nazista. Tutto questo storicamente ha una sua specificità che rende l’Olocausto un unicum, per quanto la tesi sia oggetto di dibattito tra gli storici. Ciò significa che lo sterminio degli ebrei ha delle caratteristiche che lo rendono diverso da altri stermini di cui l’umanità si è macchiata anche in tempi più recenti: la pianificazione scientifica, la legalizzazione statale di un sistema criminale, la localizzazione nel cuore dell’Europa occidentale, l’esplosione terrificante di un antisemitismo presente stabilmente nel Vecchio Continente almeno dal diciannovesimo secolo. In conclusione sarebbe una forzatura già paragonare, ad esempio, l’Olocausto allo sterminio degli Armeni ad opera dell’Impero Ottomano tra il 1915 e il 1916 (un milione e mezzo di morti) oppure a quello degli indiani d’America ad opera dei bianchi europei giunti in Nord America tra il 15° e il 19° secolo (circa 100 milioni di morti). Figuriamoci cosa possa rappresentare un paragone tra l’Europa nazista e l’Europa contemporanea, implicato di fatto dalle dichiarazioni del sindaco Sala.

Infine l’ultima questione. Finchè l’ideologia del politicamente corretto cerca d’imporre i propri costumi o le proprie idee cardine, questa dinamica rientra in una battaglia ideologica importante, il cui esito potrebbe compromettere molte libertà individuali. Ma quando il politicamente corretto pretende di riscrivere la storia a la page, a proprio uso e consumo, fiutando il vento che tira, può compiere disastri cui poi sarebbe impossibile porre riparo. Paragonare Anne Frank a Greta Thunberg non è solo un ammiccamento post-ideologico. È proprio un’operazione pericolosa sul piano della memoria storica e quindi dell’educazione delle giovani generazioni.

Certamente un Diario di Greta Thunberg potrebbe darci il senso di una questione ambientale che dev’essere affrontata seriamente (e non solo da icone divenute tali più o meno spontaneamente). Ma che a nessuno venga in mente di paragonare questo eventuale scritto al Diario di Anne Frank. Perché la memoria storica è troppo importante per cedere ad ammiccamenti e riposizionamenti opportunistici. Di qualsiasi colore politico siano.

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Commenti
Ritratto di saggezza

saggezza

Ven, 22/01/2021 - 14:19

figuriamoci se paragonava Anna Frank a Pamela Mastropietro. Che razza di gente abbiamo....

Ritratto di theRedPill

theRedPill

Ven, 22/01/2021 - 14:36

Anna Frank e Greta hanno in comune di essere entrambe appartenenti al genere umano, niente più.

Ritratto di alfredido2

alfredido2

Ven, 22/01/2021 - 14:40

Certo i nostri Gestori sanno sempre sorprenderci.Con quale coraggio si avvicina chi ,sulle ali di un facile successo,ha girato il mondo con tutti i possibili esistenti conforti ed onori a chi ha visto la propria esile vita umiliata e spenta nei gelidi lager nazisti.Sala dovrebbe scusarsi perché da Sindaco parla a nome della città e molti Milanesi non la pensano proprio come lui

Gio56

Ven, 22/01/2021 - 15:03

Penso che la Greta sia stata un pò troppo montata dai media,sarei curioso di vedere come si comporterebbe,lei da sola, con domande non precostituite,

Ritratto di No_sinistri

No_sinistri

Ven, 22/01/2021 - 15:04

Ah ah ah adesso vediamo come la prendono i figli di Abramo!!! Saletta l'ha fatta ancora fuori dal vaso.

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LaleggendadelPiave

Ven, 22/01/2021 - 15:09

Ci sta qualche c.....a, quindi io equiparo topo Gigio a Sylvester Stallone.

spiderbatbug

Ven, 22/01/2021 - 15:10

Paragonare Anna Frank alla tizietta è una totale idiozia, per motivi più che ovvi, e direi anche un affronto vergognoso alla memoria della prima. Tuttavia questo non si discosta dalla prassi politicamentecorretta, che non a caso bolla come "negazionisti" tutti coloro che esprimono opinioni che si discostano anche minimamente dal dogma del crudele Dio Riscaldamento Globale Antropogenico e dei sacrifici a Lei ("Dio" è di genere almeno femminile per costoro) dovuti.

MonikaHefti

Ven, 22/01/2021 - 15:14

Entrambe discriminate da deficienti fascisti di destra senza cuore, degenerati e con una disgustosa bassezza d'animo.

maurizio.fiorelli

Ven, 22/01/2021 - 15:23

Non mi meraviglia il sindaco Sala, è un progressista convinto: vedasi corsie ciclabili, monopattini elettrici ecc...In Europa è la moda e tutti, dico tutti sono convinti che cosi, facendo, di salvare il mondo. Un enorme giro d'affari che rende ricchi molti di questi promotori tra i quali la famosa e molto ignorante Greta. Paragonarla ad una povera bambina perseguitata ed uccisa è un sacrilegio.

Ritratto di NonMolliamo

NonMolliamo

Ven, 22/01/2021 - 15:25

Ennesimo scivolone del sindaco Sala. Anne Frank non c'entra nulla con la Greta libera tutti...Che cavolo di paragone fai? Prima di scrivere qualcosa cerca almeno di leggere la storia...Sala, altra inutile persona.

ziobeppe1951

Ven, 22/01/2021 - 15:28

È arrivata la kompagna a darci lezioni di STALINOPOLITICA

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Ven, 22/01/2021 - 15:41

@saggezza - hai ragione. Solo lui poteva farlo.

Ritratto di navigatore

navigatore

Ven, 22/01/2021 - 15:43

per SALA e la sinistra in toto, ogni riferimento a certi personaggi è indice di profonda stupidità politica, ma se lo fanno e lo dicono sono più MIGLIORI .....

Antonio43

Ven, 22/01/2021 - 15:59

Monika Hefti, non me lo aspettavo. Vorrebbe forse dire che c'è una qualche differenza tra un deficiente fascista di destra ed un deficiente fascista di sinistra? Un fascista è fascista o no? Lei perchè li vuole disgiungere?

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eleinad

Ven, 22/01/2021 - 16:03

Personaggio con poco sale in testa non c'è da stupirsi è una normalità per i politici di sinistra.

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filospinato

Ven, 22/01/2021 - 16:03

Un tentativo di fare l'elevato senza l'elevatore.

agosvac

Ven, 22/01/2021 - 16:04

Definire colta e raffinata una ragazzina come la piccola Greta è di sicuro una enorme bufala. In realtà di tratta di una ignorante che niente sa e conosce di ciò di cui parla. Anna Frank è ben diversa: è una ragazzina che ha vissuto prima l'isolamento per sopravvivere e poi è morta in un campo di concentramento. Credo che Salah sia davvero con l'acqua alla gola che si abbassa a mescolare l'oro col piombo.

Ritratto di giovinap

giovinap

Ven, 22/01/2021 - 16:07

zipeppeniello quella non è una compagna ma una "conlagna"!

Happy1937

Ven, 22/01/2021 - 16:12

Paragoni che possono uscire solo dalla bocca di uno sconsiderato.

LuPiFrance

Ven, 22/01/2021 - 16:25

Ignobile sotto il profilo morale, ignorante sotto quello culturale. Poi.... scommettiamo che questo figuro il 27 di questo mese sarà in qualche celebrazione ? Con l'aria mesta?

paco51

Ven, 22/01/2021 - 16:26

qualcuno c'è non ci fa! non è giusto che tutti parlino se dicono sciocchezze( eufemismo) simili.

Ritratto di antonio4747

antonio4747

Ven, 22/01/2021 - 16:28

il paragone di Sala è volgare ed offensivo per la povera Anna Frank la quale ha perso la bellezza della sua infanzia e poi la vita causa la brutalità del nazismo, la svedese si diverte (anzi divertiva) ad incatenarsi per mero desiderio di apparire, sponsorizzata da qualcuno che lucrava sulla sua immagine ed ora con la pandemia è scomparsa e se ne sta chiusa in casa per paura e non per sfuggire alla persecuzione. Che idiozia esternare simili paragoni

killkoms

Ven, 22/01/2021 - 16:32

e la comunità e bra ica che dice?

MonikaHefti

Ven, 22/01/2021 - 16:35

@Antonio43: forse il costrutto della mia frase non è stato perfetto: intendevo dire che il deficiente in questione è di destra e al tempo stesso pure fascista (anche perché non tutti quelli di destra sono necessariamente fascisti). Aggiungerei che purtroppo in Italia non esiste una vera sinistra dal momento che coloro che si definiscono tali sono di fatto dei neoliberisti e capitalisti che hanno come modello da imitare esclusivamente gli Stati Uniti d'America (vedasi i vari D'Alema, Mario Monti, Di Maio ed altri patetici burattini) e sono al servizio dei banchieri e dell'Élite di Potere sovranazionale che governa di fatto il mondo.

Giorgio5819

Ven, 22/01/2021 - 16:47

Sala non parla, emette suoni, e non sono nemmeno gradevoli.

Antonio43

Ven, 22/01/2021 - 17:11

Monika, adesso sì che è chiaro. E le sofferenze della piccola Anna non possono essere in alcun modo paragonati a certi personaggi attuali. Sala, come già detto da qualcuno, ha commesso un grande errore.

brac

Ven, 22/01/2021 - 17:16

Il giochino di Sala Giuseppe detto Beppe è evidente, in vista delle elezioni. Vuole raccattare voti tra quei ragazzotti neomaggiorenni che hanno approfittato della svedese ex prezzemolo per marinare la scuola. Strumentalizzando per i suoi fini la memoria di Anna Frank e di 6.000.000 di vittime della barbarie nazista.

Yossi0

Ven, 22/01/2021 - 17:42

l'ha detto dopo l'aperitivo ai navigli ?

ROUTE66

Ven, 22/01/2021 - 18:13

Ormai è ufficiale,il COVIT lascia degli strascichi pericolosi

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Ven, 22/01/2021 - 18:16

che poveraccio questo Sala, fa quasi pena.

Luigi Farinelli

Ven, 22/01/2021 - 18:39

Ora di Beppe Sala si tollerano pure le bestemmie!

Seawolf1

Ven, 22/01/2021 - 18:45

Si, guarda, è proprio la stessa cosa...uguale

Giorgio Colomba

Ven, 22/01/2021 - 19:09

Ma ci rendiamo conto di chi sta assiso sul più importante scranno di di Milano?

Ritratto di moshe

moshe

Ven, 22/01/2021 - 19:48

era il minimo che potesse uscire dalla bocca di un pidiota !