App Immuni, la Lega abbandona la Commissione: "Siete #immuni alla democrazia"

Levata di scudi da parte della Lega contro l'app Immuni: gli esponenti del Carroccio lasciano l'audizione in Commissione col ministro ed espongono cartelli di protesta per chiedere maggiore chiarezza sui dati personali

L'app Immuni è scaricabile da ieri ma le polemiche, più che placarsi, sembrano destinate a crescere. Il nodo della discordia sono i dati personali registrati dagli utenti che scelgono di scaricare l'applicazione per il tracciamento dei contagi. Da settimane la Lega chiede maggiore chiarezza in merito al governo. Quest'oggi, proprio il partito di Matteo Salvini ha protestato con veemenza e ha abbandonato l'audizione in Commissione con il ministro Paola Pisano. Una decisione di rottura da parte della Lega, per ribadire il suo no all'applicazione. La protesta nasce per l'assenza di certezze sul trattamento dei dati personali.

"Siete #immuni alla democrazia", "Non mi faccio tracciare da Conte e Bonafede", queste sono le frasi che si leggono sui cartelli esposti dalla Lega in audizione prima di lasciare la commissione. Gli esponenti del Carroccio hanno poi voluto spiegare i motivi della protesta, con una nota diramata poco dopo l'abbandono dell'audizione in Commissione. "Con qusto gesto abbiamo voluto denunciare la totale assenza di trasparenza e di informazione da parte del Governo sull'app di tracciamento. Immuni è scaricabile da lunedì senza che sia stato approvato il decreto che ne regola l'utilizzo, ancora in discussioni in prima lettura in Senato. Questo dimostra che al ministro non interessano il confronto con il Parlamento né i rilievi mossi dal Copasir", si legge nel comunicato della Lega firmato da Elena Maccanti, capogruppo del partito in Commissione Telecomunicazioni, Massimiliano Capitanio ed Edoardo Rixi.

Alla base della protesta della Lega la mancata relazione in Commissione: "Il ministro avrebbe dovuto rispondere di molti aspetti oscuri sull'applicazione di contact tracing: ad oggi non sappiamo se tale strumento si presti ad altri usi privati e quale sia il rischio di manipolazione ai fini geopolitici dei dati raccolti". La Lega fa leva sulle rilevazioni del Copasir, che ancora non sono state prese in considerazione dalla Commissione. "In uno Stato democratico è legittimo che un governo risponda ai dubbi paventati dalle istituzioni coinvolte, ma evidentemente questo governo è immune alla democrazia", chiosa il comunicato, riprendendo le parole dei cartelli esposti durante la protesta.

Poco dopo sono arrivate le parole del ministro Paola Pisano, che si è detta dispiaciuta per l'assenza dei componenti della Lega in audizione, auspicando una ripresa del dialogo per il bene degli italiani. "Fa specie che mi si accusi prima di aver rilasciato l'app troppo tardi, poi troppo presto. Non sarò io a trasformare in contesa un indispensabile confronto", si legge nel comunicato.

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Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Gio, 04/06/2020 - 10:47

La Lega ha ragione. In due anni M5S è passato dal 33,5% al 16%, forse meno. Però vogliono continuare a governare, con l’appoggio dei neo comunisti del momento. La “democrazia”, ovvero il “governo del Popolo”, è stata tradita dai grillini, anche per incapacità.

giangar

Gio, 04/06/2020 - 14:33

Proprio l'altra sera sentivo il Direttore Sallusti elencare, tra le tante defaillances del Governo, la mancanza di una app di tracciamento, che il suo giornale ha strenuamente avversato. Intanto, la Regione Sicilia rilascia la sua app. Ma Garante Privacy e Copasir si sono pronunciate?