Arrivano i "navigator" dei fondi Ue

Assunti con i soldi del Piano, aiuteranno a spenderne altri

Arrivano i "navigator" dei fondi Ue

Come utilizzare i soldi del Recovery fund nella pubblica amministrazione? Semplice con «un piano straordinario di assunzioni» di dipendenti pubblici. La sfida del Next generation Eu è del tutto inedita per l'Italia, sia per l'entità (209 miliardi di euro da impiegare per la ripresa dell'Economia) sia per le sfide lanciate da Bruxelles: competitività, sviluppo sostenibile, ricerca.

Per contro, la ricetta proposta dal ministro della Pubblica amministrazione Fabiana Dadone, illustrata ieri nel corso dell'audizione sull'individuazione delle priorità nell'utilizzo del Recovery Fund, sa molto di antico: un'infornata di dipendenti pubblici. Come quelle che hanno fatto esplodere spesa pubblica (senza troppo beneficio per l'efficienza della Pa), dagli anni Cinquanta fino agli anni Ottanta del Novecento .

Certo, il ministro pentastellato ha spiegato che si tratta di «personale tecnico e/o di elevata specializzazione», ad esempio «in ambito digitale». In linea quindi con i richiami dell'Ue che ci invita da anni a svecchiare gli uffici pubblici rendendoli più efficienti e fruibili dalla cittadini. Ma Dadone spiega che anche che i nuovi statali dovranno agire «a supporto dell'implementazione delle azioni a valere sul Recovery fund».

In altre parole, i nuovi entrati saranno assunti a spese del Fondo (che poi in gran parte è puro debito pubblico, quindi soldi dei contribuenti), come specialisti per spendere al meglio i soldi del Fondo.

Inevitabile il rimando ai Navigator, assunti per fare assumere. Una logica circolare, se non un paradosso alla Comma 22, alla quale il governo ci ha abituati, ma che rischia di fare impazzire (o arrabbiare molto) i tecnici di Bruxelles che dovranno capirne la logica. Un po' come era successo con alcune proposte della famosa lista di richieste dei ministeri poi smentita, c'è il rischio di confondere il mezzo (in questo caso i dipendenti pubblici) con l'obiettivo (l'efficienza della Pa). Pochi i riferimenti di Dadone alla digitalizzazione della Pa. Alla necessità di semplificare la vita a famiglie e imprese. Meticolosa la descrizione di come avverranno le nuove assunzioni: sono già in fase di attivazione «150 Poli territoriali avanzati, strutture da destinare in primo luogo ai concorsi da suddividere tra le varie Regioni». L'obiettivo è creare delle strutture per i concorsi anche a livello comunale, magari per arrivare a «procedure di selezione interamente in forma digitale». Un grande beneficio per la Pa e per i giovani aspiranti neostatali. Cosa ne venga alla cittadinanza non è dato saperlo.

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