Dalla A di "Asintomatico" alla Z di "Zorro". Lo stupidario dell'epidemiologia scolastica

Con le aule rimaste senza docenti e alunni il ministero dell'Istruzione ha emanato una serie di direttive con strani termini. Ecco i più controversi

Dalla A di "Asintomatico" alla Z di "Zorro". Lo stupidario dell'epidemiologia scolastica

L'«Alfabeto dell'epidemiologia nella scuola»: quello completo è su tuttoscuola.com, noi l'abbiamo sintetizzato, con qualche nota scherzosa.

A- Asintomatici «È stato dimostrato che soggetti giovani tendono a presentare con minore frequenza la malattia Covid-19 in forma sintomatica ma possono contrarre l'infezione, in forma asintomatica, contribuendo pertanto alla diffusione del virus».

(Fidarsi dei giovani è bene, ma non fidarsi è meglio)

C- Colloquio unico Il decreto legge n. 22 dell'8 aprile 2020 ha previsto che «a causa della non riattivazione delle attività didattiche in presenza, negli esami di Stato del primo e del secondo ciclo non siano previste eccezionalmente le prove scritte, ma l'esame si svolga esclusivamente mediante colloquio, a distanza per l'esame di licenza e possibilmente in presenza per l'esame di maturità».

(Verba volant, scripta manent. Il senatore romano Caio Tito si rivolta nella tomba)

D- Distanziamento Il DL 18 maggio 2020 n. 33, cosiddetto «Riaperture», stabilisce «la distanza minima di un metro».

(Metro più, metro meno...).

Divisori tra i banchi Si fa strada l'idea di «installare nelle classi i divisori in plexiglas da collocare tra le file dei banchi».

(Preventivamente, però, un'apposita task force ministeriale dovrà accertare se plexiglas si scriva con una o due «s» e se la «p» vada in maiuscolo o in minuscolo).

E- Elaborato d'esame La circolare ministeriale prevede che «gli alunni delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado trasmettano al Consiglio di classe un elaborato inerente una tematica condivisa dall'alunno con i docenti della classe e assegnata dal Consiglio di classe».

(Sperando che l'«elaborato» sia scritto meglio della circolare ministeriale).

H- Homeschooling È quella che in Italia si chiama formalmente «istruzione parentale», cioè istruzione privata in famiglia.

(Spik inglish, plis)

I- Ingressi distanziati Tra le misure allo studio «per fronteggiare da settembre la ripresa delle attività didattiche in sicurezza vi è anche l'ipotesi di far entrare (e uscire) le classi a orario distanziato di alcuni minuti».

(Beati gli ultimi perché saranno i primi)

L- Lunch box Cestino per il pranzo. Il Comitato tecnico scientifico «raccomanda, dove possibile, il pranzo a scuola».

(Ma occhio a non farvelo rubare dal compagno di banco).

M- Maturità in presenza Le tradizionali prove d'esame sono sostituite da un colloquio in presenza, che ha la finalità di accertare il conseguimento del profilo culturale, educativo e professionale dello studente.

M- Mascherina Tutto il personale scolastico «dovrà avere una mascherina al giorno». Per l'intero anno scolastico servirebbero quasi 200 milioni di pezzi (esattamente 199.860.790).

(A 50 centesimi l'una, vien fuori una bella sommetta).

O- Ordinanze in deroga Il ministro dell'Istruzione è autorizzato ad emanare ordinanze in deroga «al fine di consentire lo svolgimento degli esami di Stato, la valutazione degli alunni delle classi intermedie, nonché altri adempimenti di fine anno».

(Azzolina premier!)

P- PIA (Piano di integrazione degli apprendimenti) «Le attività relative al piano di integrazione degli apprendimenti, nonché al piano di apprendimento individualizzato, costituiscono attività didattica ordinaria e hanno inizio a decorrere dal 1° settembre 2020».

(Utile a sapersi)

S- Sdoppiamento classi «Nel caso non si disponga di ampi spazi alternativi all'aula, potrebbe essere necessario sdoppiare la classe in due gruppi di alunni».

(Two is megl' che uan! Come per il gelato Maxibon)

V- Visiera «Le visiere in plastica trasparente (faceshield), spesso indossate dal personale sanitario sopra le mascherine, potrebbero costituire un'alternativa alle mascherine anche per gli studenti».

(Interrogazioni vis-iera a vis-iera)

Z- Zorro «Ricordarsi che la mascherina va messa su bocca e naso». Non sugli occhi, alla Zorro.

(Istruzioni per l'uso)

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