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Assegno unico, spunta l'Isee. Grandi opere, Salvini accelera per Tav e Ponte sullo Stretto

Assicurazioni, sale il prelievo sulle riserve. Vita Pmi, il Fondo di garanzia vale 800 milioni

Assegno unico, spunta l'Isee. Grandi opere, Salvini accelera per Tav e Ponte sullo Stretto

L'arrivo della manovra in Parlamento è atteso per domani. Per conoscere le misure nel dettaglio occorrerà, quindi, attendere. Le bozze circolate negli ultimi giorni risultano indicative ma non forniscono dati precisi sulle coperture. Il ministero dell'Economia ieri, a questo proposito, ha precisato che «le versioni in circolazione potrebbero non corrispondere alla realtà» e che «i contenuti sono quelli già approvati nel Consiglio dei ministri di lunedì scorso». Il titolare del Tesoro, Giancarlo Giorgetti (in foto), intende evitare che i rumor possano inquinare preventivamente il dibattito sui contenuti della manovra stessa.

L'ultima versione della legge di Bilancio, tuttavia, conta 155 articoli e prevede, tra l'altro, l'esenzione Imu per le case occupate, un pacchetto ambientale che contiene la proroga delle agevolazioni degli acquisti di materiali riciclati. Il capitolo infrastrutture conferma non solo la rapida ricostituzione della società Stretto di Messina, cui è associato lo stop ai contenziosi pregressi legati alla mancata realizzazione del Ponte, ma anche la possibilità di un aumento di capitale di Anas e Rfi. Il ministro Salvini ha impresso un'accelerazione anche sul capitolo Tav, con la scadenza del 31 marzo per ottenere l'autorizzazione del Cipess al terzo lotto.

Per quanto riguarda il potenziamento dell'assegno unico per i figli a carico, il sostegno sarà aumentato del 50% nel primo anno di vita del bambino. La stessa maggiorazione sarà destinata anche alle famiglie numerose con tre o più figli: in questo caso il 50% arriverà per i figli da 1 a 3 anni ma solo ai nuclei il cui Isee non supera i 40.000 euro l'anno. Il Fondo di garanzia per le Pmi verrà probabilmente prorogato anche nel 2023 con le stesse funzioni, ma lo stanziamento previsto sarebbe di 800 milioni rispetto al miliardo cui si era accennato in precedenza. Bisognerà, pertanto, aspettare anche sull'incentivo alla permanenza in servizio per i pensionabili con quota 103. La bozza, infatti, prevede che il lavoratore possa optare per ottenere tutti i contributi in busta paga anziché accumularli, il che comporterebbe un incremento della retribuzione del 33% e non del 10% cui si era accennato.

Sul nodo coperture, al momento, l'unica certezza è relativa ai risparmi di spesa, come quelli sul reddito di cittadinanza. Nessuna novità, invece, sulla tassazione degli extraprofitti delle imprese energetiche. L'imposta sulle riserve matematiche dei rami Vita dovrebbe passare dallo 0,45% allo 0,50%, garantendo un aumento delle entrate stimabile in qualche centinaio di milioni.

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