Attesa finita per Niccolò: Falcon verso Wuhan. Test su tutti i passeggeri per i voli da Roma

Un altro giovane italiano bloccato in Cina, appello del padre alla Farnesina

È iniziato il conto alla rovescia per il rientro di Niccolò da Wuhan. A confermarlo il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. Il volo militare, un Falcon, che riporterà in patria lo studente di Grado diciassettenne «è in partenza» ha assicurato ieri Di Maio. Una notizia che ha fatto tirare un sospiro di sollievo alla famiglia del ragazzo «respinto» per due volte all'aeroporto perché aveva una lievissima alterazione della temperatura.

Non è l'unico italiano ad essere rimasto bloccato a causa del dilagare del coronavirus. A lanciare una richiesta d'aiuto Roberto De Fazio, padre di Gabriele, un ballerino professionista «sequestrato» in casa a Kunming, in Cina. Il giovane di 22 anni è praticamente recluso nel suo appartamento, non ha più uno stipendio e si trova in una situazione di scarsità di viveri e poca disponibilità di contanti. Gabriele è un ballerino professionista e per una sfortunata coincidenza è rientrato in Cina proprio nei giorni in cui uscivano le prime notizie sul virus, quando non era ancora stata dichiarata l'emergenza.

Il padre spiega che Gabriele era stato richiamato in Cina per poi partire per una tournée in America e Russia. Nessuno al momento gli ha sconsigliato il viaggio nonostante fosse il 23 gennaio. Il volo avrebbe dovuto fare scalo a Wuhan, ma invece ha proseguito per Canton dove tutti i passeggeri sono stati controllati. Una volta giunto a Kunmig il govane ha scoperto che il suo datore di lavoro era scomparso e non era più possibile ripartire. Il padre ha sollecitato un intervento della Farnesina che per il momento ha replicato di non poter intervenire perchè si trova al di fuori della «zona rossa».

Intanto si alza il livello dei controlli in tutti gli aeroporti proprio per evitare il rischio dell'arrivo di persone contagiate con voli indiretti. Tutti i passeggeri su voli provenienti da Roma e diretti negli aeroporti italiani verranno sottoposti alle misure di prevenzione del contagio da coronavirus. Una decisione presa dal Comitato Operativo della Protezione Civile. Impossibile altrimenti riuscire a sottoporre alle procedure tutti i passeggeri che arrivano in area transiti a Fiumicino con volo internazionale e che poi proseguono per destinazioni italiane.

Per far funzionare la macchina dei controlli sono stati messi in campo 800 persone tra medici e volontari impegnati nel monitoraggio dei passeggeri in tutti gli hub italiani.

Il sistema di monitoraggio messo a punto dalla Protezione civile prevede l'impiego di «team misti composti da personale medico dell'Ufficio di sanità marittima aerea e di frontiera e da volontari delle organizzazioni nazionali e regionali di protezione civile e della Croce Rossa Italiana, con il supporto dei presidi medici aeroportuali». Il rilevamento della temperatura viene effettuato con termometri laser, che non hanno bisogno del contatto diretto con la pelle, e dove presenti da termoscanner.