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Banchiere ucraino, c'è un identikit del killer misterioso

La custode lo ha visto e lo ha descritto. Il 54enne immobilizzato con le fascette ai polsi

Banchiere ucraino, c'è un identikit del killer misterioso
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Wanted. Stavolta i soliti sospetti non sono tanto soliti, non appartengono a un copione investigativo seguito in mancanza d'indizi e spunti precisi da un'inchiesta che per il momento può solo guardarsi intorno. Si focalizzano invece su un volto ben definito le indagini della Squadra Mobile di Milano sull'omicidio dell'ex banchiere e manager di affari ucraino 54enne Alexander Adarich, precipitato venerdì scorso da un centralissimo b&b, a due passi dal Duomo e il cui cadavere è stato trovato con segni di violenza a collo e polsi. Si tratta dell'aspetto dell'uomo notato dalla custode mentre si affacciava dalla finestra da dove è caduto il corpo della vittima e poi incrociato, in un secondo tempo, sempre dalla donna a cui lo sconosciuto si è rivolto fuggevolmente in inglese chiedendo cosa fosse accaduto, prima di allontanarsi in tutta fretta insieme a un altro sconosciuto. La custode avrebbe "fotografato" mentalmente i lineamenti di quel soggetto ("non se lo scorderà mai", commenta un poliziotto). E adesso, incrociando i suoi vivi ricordi con i filmati delle telecamere già acquisiti e al vaglio, gli investigatori utilizzano il sistema Sari - il software di riconoscimento facciale della Polizia per identificare sospetti - per trovare un possibile match tra le migliaia di visi già noti nella banca dati Afis delle forze dell'ordine, ovvero il sistema informatico per l'archiviazione, la ricerca e l'identificazione automatica delle impronte digitali e palmari.

A breve saranno avviate le non facili rogatorie internazionali necessarie a inquadrare meglio molti dettagli della vita dell'affarista, che aveva interessi principalmente in Ucraina e Lussemburgo, ma anche in altri Paesi. Un uomo pare avvezzo alle operazioni economiche opache a suon di criptovalute. Un soggetto che aveva già e più volte truffato diverse persone e che gli inquirenti sono convinti sia arrivato a Milano o per mettere a segno un affare da molti zeri o per rientrare in un giro - magari con modi non proprio pacati e che gli sono poi costati la vita - che in un passato non molto lontano era stato costretto ad abbandonare suo malgrado. Intanto la Mobile si aspetta molto dagli esiti dell'autopsia che senza dubbio rivelerà almeno le cause della morte di Adarich e quindi anche sulla dinamica della caduta. Il 54enne potrebbe essere stato immobilizzato con delle fascette da elettricista, torturato per indurlo a rivelare qualche informazione (codici segreti per accedere a dei conti?) e infine strangolato e gettato dalla finestra.

Ci sono tante stranezze senza spiegazione in questa singolarissima vicenda.

Non solo Adarich, privo di un vero e proprio curriculum criminale, si era registrato sulla piattaforma che gli ha permesso di affittare la stanza nel b&b milanese con un nome fasullo, ma l'uomo non aveva con sé effetti personali, come un trolley e neanche un telefono o un pc, dispositivi che comunque potrebbero essere stati rubati dal suo assassino. La moglie, che risiede in Spagna ed è già stata sentita due volte dalla polizia, aspettava il suo rientro la sera stessa in cui è morto.

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