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La base delusa dai dem: "Troppa ideologia"

Swg interroga gli elettori di sinistra: "Dovrebbero tutelare il lavoro"

La base delusa dai dem: "Troppa ideologia"
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Che ci sia un vistoso scollamento tra il modo in cui i partiti del campo largo intendono l'azione politica (e la direzione da intraprendere) e quello che gli elettori che si riconoscono nell'area del centrosinistra vorrebbero. Non bastano gli scarsi risultati elettorali a dimostrarlo, c'è anche la spasmodica e affannosa rincorsa a fare propri alcuni temi forti della destra (come quello della sicurezza).

A rendere ancor più evidente il distacco tra la base elettorale e la classe politica interviene ora un sondaggio Swg dedicato proprio a quello che vogliono gli elettori di centrosinistra.

E il risultato è impietoso non solo nei dati ma anche nelle conclusioni che traggono gli analisti. I partiti del campo largo (segnatamente Pd e Cinquestelle) mancano "di una chiara visione del Paese che si vuole costruire". Inoltre c'è una decisa "discrepanza tra impianto valoriale dei partiti e ciò che è davvero importante per gli elettori". I numeri a questo riguardo parlano chiaro: il 77 per cento degli elettori di sinistra vuole essere rappresentato da partiti meno ideologici e più pragmatici, mentre soltanto il 45 per cento (cioè meno di un elettore su due) considera chiara nei partiti da cui vogliono essere rappresentanti la "visione di come dovrebbe diventare il Paese".

Interessante anche il confronto tra due visioni contrapposte. Alla domanda su "quali valori identificano maggiormente il centrosinistra" la maggioranza degli intervistati indica la difesa dei diritti civili (41%) mentre chiedendo agli elettori cosa vorrebbero: la risposta più diffusa è "tutela del lavoro" (52 per cento). I temi meno sentiti risultano invece la difesa dei deboli, la legalità e l'europeismo (all'ultimo posto di questa classifica con appena il 23%). Certo, sorprende, che nei desiderata degli elettori nemmeno un elettore su tre mette come prioritaria la difesa dei deboli.

Non sono, però, soltanto i politici di centrosinistra ad avere le idee confuse. Gli elettori stessi risultano dubbiosi e incerti sulle modalità da adottare per la scelta del candidato premier del campo largo. A raccogliere più consensi è l'idea delle primarie anche se ottiene soltanto il 25 per cento. Insomma solo un elettore su quattro vuole sfruttare i gazebo.

È sullo stesso futuro del campo largo che gli elettori sembrano nutrire non pochi dubbi.

Un elettore su quattro, ad esempio, non considera il Movimento Cinquestelle parte integrante della sinistra. Bocciati senza appello anche i partiti di Renzi e Calenda. Per il 30% degli elettori Italia viva non è di sinistra, mentre Azione è rifiutata come formazione di sinistra dal 35%.

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