"I senatori lavorano poco". Così Dibba fa infuriare le elette M5s

L'ex deputato grillino lancia l'accusa su Facebook. E tra i Cinque Stelle scoppia la rissa

"I senatori lavorano poco". Così Dibba fa infuriare le elette M5s

In un post pubblicato sulla sua pagina Facebook Alessandro Di Battista ha tenuto a sottolineare come lavorino poco i senatori in Italia. Un'accusa che ha scatenato le ire dei grillini.

Le accuse di Dibba

“I cittadini sono o non sono i datori di lavoro dei parlamentari della Repubblica? Io penso di sì. Ebbene dovete sapere che i nostri 'dipendenti’ al Senato questa settimana (e anche la settimana scorsa) hanno lavorato in aula meno di due giorni su sette. Ieri hanno iniziato dopo pranzo e oggi hanno finito alle 13.20. Per quanto riguarda la prossima settimana sono convocati in aula solo martedì e mercoledì. Eppure ci sono cose da affrontare a cominciare dalla tragedia dell'aumento delle bollette. Insomma 12.000, 13.000 euro al mese per meno di due giorni a settimana".

Di Battista non ha però finito qui e, anzi, ha rincarato poi la dose con una frecciatina diretta al governo Draghi, aggiungendo: "Tutto questo è anche merito del governo Draghi. Infatti, da quando al governo ci sono i migliori, il Parlamento lavora pochissimo".

La rissa tra i Cinque Stelle

Tra i vari commenti figura anche quello di replica della senatrice grillina Elisa Pirro: "Non so che abitudini avessi Alessandro Di Battista quando eri parlamentare ma oltre ai tempi d'aula esistono anche le commissioni e ce ne sono convocate anche nel tardo pomeriggio di oggi. Per non parlare dei lavori non ufficiali, infatti io ed altri colleghi M5S siamo impegnati proprio ora in una riunione sul decreto green pass".

Ma la Pirro non è la sola che ha tenuto a rispondere all’ex grillino, infatti ecco arrivare anche la replica della senatrice Loredana Russo: "Guarda un po’ c'erano le amministrative (primo turno) e molti di noi sono stati con i sindaci e con Conte, anche 4 piazze al giorno! Troppo facile fare finta di non saperlo... e poi ho anche sbirciato sulle tue presenze... tu dove eri?". La controreplica di Di Battista non si è però fatta attendere. Ha infatti commentato l'accusa sottolineando: "Ormai rispondete più a me che a De Luca. Contenti voi...".

Il ritorno sulla scena di Dibba

Di Battista, che nel 2017 aveva annunciato che non si sarebbe ricandidato in Parlamento alle successive elezioni politiche del 2018, sembra si sia stancato di stare lontano dalla scena politica e abbia intenzione di farvi ritorno con un suo partito.

Avrebbe infatti annunciato un tour che toccherebbe tutta la Penisola insieme a "ex-colleghi, attivisti, cittadini dagli occhi aperti". Un tour che, come scrive sempre su Facebook, proverà a "stimolare un dibattito pubblico su temi oscurati, nascosti, abilmente coperti da un sistema di potere che gode nel vederci distratti".

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