Berlusconi: «Con lui l'Italia perde un amico vero e leale»

La toccante lettera dell'ex premier al figlio George W.

I leader politici mondiali hanno reagito con particolare emozione alla scomparsa di George Bush senior, protagonista di un'epoca cruciale della storia recente. Silvio Berlusconi ha inviato al figlio George W. Bush, a sua volta divenuto presidente degli Stati Uniti nel 2001, una lettera dai toni commossi: «Caro George, la notizia della scomparsa di Tuo padre mi ha profondamente addolorato. Il mondo perde uno statista illuminato, che seppe lavorare per la pace nella sicurezza e un fermo difensore dei valori democratici dell'Occidente. Per l'America Tuo padre è stato un grande Presidente, e prima ancora un grande eroe di guerra e un grande imprenditore. Per l'Italia un amico vero e leale. Mi unisco commosso al dolore tuo, della tua famiglia e di tutti gli americani. Ti abbraccio con grande affetto»

Nelle stesse ore sta facendo il giro del mondo sulla Rete il testo della lettera che George Bush senior inviò al suo successore Bill Clinton il 20 gennaio 1993, giorno del passaggio delle consegne tra i due alla Casa Bianca. L'allora giovane Clinton (aveva solo 46 anni) aveva appena infranto il sogno del presidente uscente repubblicano di inaugurare un secondo mandato presidenziale. Ma Bush seppe dominare la delusione e decise di rivolgersi al suo successore con toni patriottici ma il più possibile lontani dalla retorica. «Caro Bill - scriveva Bush - appena sono entrato in questo ufficio, proprio ora, ho avvertito lo stesso senso di meraviglia e rispetto che ho provato 4 anni fa. So che lo proverai anche tu. Ti auguro grande felicità qui. (...) Tu sarai il nostro presidente quando leggerai queste righe. Ti auguro il meglio, auguro il meglio alla tua famiglia. Il tuo successo ora è il successo del nostro Paese. Sto tifando con tutto il cuore per te. Buona fortuna».

Ieri, infine, anche due grandi protagonisti della politica russa hanno voluto rendere onore a un leader Usa che ebbe grande visione internazionale. Mikhail Gorbaciov, oggi 87enne, ultimo presidente dell'Urss e protagonista con Bush e ancor prima con Ronald Reagan di una storica pacificazione, ha reso omaggio al «vero partner di un passaggio storico». Mentre l'attuale presidente russo Vladimir Putin ricorda «l'uomo eccezionale che ha fatto molto per rafforzare la cooperazione russo-americana».

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