Berlusconi: "La manovra va riscritta tutta ​Presto governo di centrodestra"

Berlusconi critica le scelte del governo: "Il problema non sono i decimali". Su Salvini: "Viene meno alle attese degli elettori"

Berlusconi: "La manovra va riscritta tutta ​Presto governo di centrodestra"

Silvio Berlusconi mette nel mirino la manovra varata dal governo e che proprio in queste ore è sotto osservazione a Bruxelles. In un'intervista all'Adnkronos, il Cavaliere esprime tutte le sue perplessità sulle misure adottate dal governo gialloverde: "È ' del tutto evidente che il problema non è qualche decimale. E' una manovra che non prevede nulla per tagliare le tasse, per attrarre investimenti, per far ripartire la crescita e l'occupazione. Al contrario è una manovra recessiva che combatte la crescita e trascina l'Italia verso la povertà. E' tutta da riscrivere, ma non basterà cambiarla, bisogna cambiare questo governo". Inevitabile un passaggio su rischio che l'Italia corre per una procedura d'infrazione da parte di Bruxelles: "Se l'Italia eviterà la procedura di infrazione sarà una piccola riduzione del danno. Non parlerei davvero di successo di un governo che - partito sfidando l'Europa con vere e proprie sceneggiate ad uso elettorale - è ora costretto a rimangiarsele in modo confuso".

Il leader di Forza Italia poi sottolinea come questo governo sia nato, a suo dire, da una "manovra di palazzo": "Voglio ricordare che anche questo governo, come i cinque ultimi, non è stato scelto dagli italiani -l'ultimo voluto dagli elettori è stato il governo Berlusconi nel 2008, dieci anni fa- ma è il frutto di una manovra di palazzo, che ha messo insieme gli opposti". Poi rincara la dose e parla del risultato che è uscito dalle urne: "La maggioranza relativa degli italiani-sottolinea il Cav- aveva scelto il centro-destra, oggi questa maggioranza secondo i sondaggi sarebbe assoluta. Sarebbe logico che un nuovo governo ne fosse finalmente espressione". Non mancano le critiche al leader della Lega, Matteo Salvini: "Oggi gode di consenso personale grazie al suo dinamismo e alla sua capacità di intercettare alcuni umori dell'elettorato, ma commetterebbe un grave errore se ritenesse di poterlo mantenere pur continuando a venir meno alle attese degli elettori di centrodestra, dal taglio delle tasse, alla semplificazione burocratica, alle grandi opere".

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