Berlusconi: "Il mio obiettivo? Un centro-destra europeo con Popolari, Liberali, Conservatori e sovranisti responsabili"

In un'intervista rilasciata a Il Messaggero, il Cavaliere ha parlato di tutto: dall'alleanza con la Lega di Salvini e Fratelli d'Italia alle elezioni in Umbria. E ha detto: "Il nostro popolo ci vuole uniti ma non uguali"

Berlusconi: "Il mio obiettivo? Un centro-destra europeo con Popolari, Liberali, Conservatori e sovranisti responsabili"

Ha parlato con tutti, soprattutto in questo tour elettorale in Umbria, a due giorni dall'apertura dei seggi. E ha parlato di tutto: dagli equilibri politici attuale al rapporto con gli alleati, soprattutto in periodo di voto, come quello dei prossimi giorni. Così Silvio Berlusconi, intervistato da Il Messaggero, alla domanda sulla nascita di un centro-destra nuovo, che per il Cavaliere deve però restare fedele alle sue origini, è stato chiaro: "La coalizione, per vincere, deve essere la sintesi delle idee, dei valori e dei programmi del centro liberale, cristiano, riformatore, e della destra nelle sue varie declinazioni. Il centro-destra non è una semplice somma di sigle politiche, è qualcosa che esiste nel cuore degli italiani".

"Il mio obiettivo? Trasformare questa Europa"

L'ex presidente del Consiglio, che ha parlato anche del leader della Lega, Matteo Salvini, ha fatto sapere che la questione di portare il leader della Lega, Matteo Salvini, all'interno del Partito popolare europeo (dove adesso gravita anche Viktor Orban) "non è all'ordine del giorno". Ma ha specificato: "Il mio obiettivo è realizzare un centro-destra europeo che possa, nel tempo, cambiare gli equilibri continentali, mettendo insieme Popolari, Liberali, Conservatori e sovranisti responsabili, come la Lega, per trasformare profondamente questa Europa. Se il modello europeo attuato fino a oggi ha così scarso successo nell'opinione pubblica, questo è anche conseguenza della logica consociativa -popolari e socialisti insieme- che fin qui ha caratterizzato i vertici dell'Unione. Le grandi coalizioni segnano sempre una sconfitta nella politca e una vittoria delle burocrazie".

"Con gli alleati, ma diversi"

Durante l'intervita, il Cavaliere ha parlato anche delle questioni legate alla politica interna e sulla possibilità che Forza Italia diventi, in qualche modo, "subalterna" a Salvini, l'ex premier ha dichiarato: "Se qualcuno davvero avesse un tale timore, sbaglierebbe radicalmente. Abbiamo sempre detto, e siamo tutti d'accordo, che Forza Italia ha due punti fermi: la scelta di campo nel centro-destra e -all'interno del centro-destra- un ruolo profondamente diverso da quello di Lega e Fratelli d'Italia. Chi non ha chiaro questo non ha capito neppure il significato della manifestazione di Roma, che è stato un grande evento del nostro meraviglioso popolo, che ci vuole uniti ma non uguali". Berlusconi ha sottolineato di volersi rivolgere a chiunque si riveda nei "valori, la cultura, la tradizione liberale, cattolica, riformatrice" e ha aggiunto: "Ci rivolgiamo ai tanti italiani che credono in queste idee, molti dei quali non sono andati a votare e che, per vincere, dobbiamo riportare alle urne". Berlusconi, parlando dell'esecutivo giallo-rosso, a guida Giuseppe Conte, ha dichiarato che per sostiturlo "la via maestra sono le elezioni": "Naturalmente non sottovaluto affatto i segnali di disagio che ogni giorno emergono in Parlamento. Anche fra i grillini vi sono persone responsabili che si rendono conto che non si può andare avanti così: l'Italia sta diventando il fanalino di coda d'Europa e il governo non fa nulla per far ripartire il Paese".

Le elezioni in Umbria

E tornando alle elezioni in Umbria, il Cavaliere non teme il sorpasso da parte di Fratelli d'Italia e ha detto: "I nostri avversari sono a sinistra. Comunque non sarebbe la prima volta che la destra, in questa regione, ottiene ottimi risultati. In altri tempi anche Alleanza nazionale ha preso spesso più voti di Forza Italia. Oggi comunque sono molto ottimista sulle potenzialità della nostra lista, sia perché abbiamo candidati di grande qualità, sia perché Forza Italia, qui, esprime un tessuto di sindaci e di amministratori di alto livello". E a chi gli ha domandato come si sia trovato in una regione di tradizione di sinistra, Berlusconi ha risposto: "Ho trovato una cordialità, un calore, una simpatia straordinaria. Affetto personale nei miei confronti, ma anche della speranza e della richiesta di cambiamento di una regione sclerotizzata e condannata alla decadenza da decenni di potere ininterrotto della sinistra. La gente sa che noi siamo il cambiamento possibile, per ridare slancio a una terra meravigliosa afflitta non solo dagli scandali, ma dalla mancanza di crescita e di lavoro".

"Simpatia per Renzi? Non mi risulta"

A chi sospetta che possa avere delle simpatie per il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, Berlusconi risponde così: "Non mi risulta e comunque non capisco come qualcuno possa pensare una cosa tanto assurda. Renzi è un politico di professione e ha percorso l'intera sua carriera politica nella sinistra. Appena due mesi fa è stato l'artefice della nascita del governo più a sinistra della storia repubblicana. Che cosa abbiamo a che fare con lui? Giochiamo su due fronti opposti.

Gli auguro -nella sua metà campo- di riuscire a svecchiare la sinistra, perché questo farebbe bene alla democrazia italiana nel suo insieme. Ma, ovviamente, è un discorso che non ci riguarda. Noi siamo dall'altra parte, Forza Italia è nata per sconfiggere la sinistra, tutta la sinsitra, quella di strada e quella da salotto".

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