Berlusconi: “Vinceremo alle Regionali e ridurremo divario Nord-Sud”

Silvio Berlusconi ha accusato la sinistra di aver messo in campo per il Sud solo misure assistenziali temporanee che non favoriscono lo sviluppo del territorio

È un Silvio Berlusconi raggiante e decisamente combattivo quello che, tramite un video su Facebook, ha lanciato un chiaro messaggio agli elettori del Mezzogiorno d’Italia che nei prossimi mesi si recheranno alle urne per le elezioni Regionali.

Il leader di Forza Italia ha pesantemente criticato l’azione dei governi del passato e di quello attuale colpevoli, a suo dire, di non aver saputo creare concrete condizioni per lo sviluppo dei territori. ''Il divario tra Sud e Nord, anziché diminuire, ha ripreso ad aumentare in questi ultimi anni. I governi che si sono succeduti- ha dichiarato Berlusconi- non hanno creduto veramente nelle possibilità di sviluppo del Mezzogiorno, ma hanno messo in campo semplici misure assistenziali temporanee come il reddito di cittadinanza''.

Lo stesso leader di Fi ha garantito che ''il nostro successo in Calabria servirà a invertire la rotta: vogliamo investimenti per la crescita''. In questa Regione si voterà il 26 gennaio, stesso giorno dell’Emilia-Romagna. Tutto il centro–destra si presenta alle urne in modo compatto sostenendo la candidatura di Jole Santelli. La deputata forzista se la vedrà con Pippo Callipo del centrosinistra, Francesco Aiello del M5S e il civico Carlo Tansi.

Berlusconi, nel suo intervento, ha parlato anche delle altre Regioni chiamate al voto nella tarda primavera affermando di essere sicuro di una vittoria della coalizione di centrodestra ''anche in Campania, in Puglia''. A quel punto, guidando anche già la Sicilia ''studieremo coi nostri governatori misure per la ripartenza come, per esempio, sgravi fiscali per chi assume o per chi viene ad investire al Sud''.

Il leader di Fi sottolinea che il tema delle infrastrutture ''è forse quello che evidenzia con maggiore chiarezza l’ambiguità della sinistra''. Questo perché ''per non perdere i voti dei no tav, dei no-tutto, dei 'filosofi' della decrescita, inventano scuse di ogni tipo per rinviare l’apertura dei cantieri o per allungare la durata dei lavori. Il risultato è che il nostro sistema produttivo non riesce a stare al passo con i costi e l’efficienza di quello degli altri Paesi con caratteristiche simili all’Italia'''.

Concetti chiari già espressi in una intervista al Tg4. Le misure fiscali del Conte bis, aveva affermato Berlusconi, sono solo ''inutili vessazioni nei confronti dei cittadini, trattati come sudditi, per i quali sembra valere sempre una presunzione di colpevolezza''. ''Quella delle tasse e delle manette – ha aggiunto riferendosi al Grande fratello fiscale che i giallorossi sembrerebbero voler progettare - non è una ricetta che può funzionare. L'evasione si combatte abbassando la pressione fiscale''.

Commenti

DRAGONI

Dom, 19/01/2020 - 14:38

GO, GO, GOOO! CAVALIERE.

gigi0000

Dom, 19/01/2020 - 15:29

E chissenefrega delle regionali, poiché fra 3 anni saranno ormai dimenticate, mentre allo stesso tempo tutti si renderanno conto d'aver commesso molti errori. Il divario Nord-Sud si riduce solamente col cambio di mentalità, ma per questo servono secoli, o, vista la storia, forse millenni.

Valvo Vittorio

Dom, 19/01/2020 - 15:30

Il meridione è il fanalino di coda (per usare paragoni automobilistici) dello stivale e la Sicilia in particolare. Per ovviare all'inconveniente s'istituì la Cassa del Mezzogiorno e un conseguente fiume di denaro che non portò i risultati sperati e la successiva chiusura del flusso di denaro! Una soluzione razionale è stabilire un programma fattibile nei decenni futuri. Qualora sorgano degli intoppi o imprevisti, vanno raggirati per riallacciare il cammino intrapreso. Questo metodo è valido sia per il singolo italiano sia per la collettività.

Ritratto di Zizzigo

Zizzigo

Dom, 19/01/2020 - 17:07

La "Questione meridionale" non ha soluzione... a meno che Gesù Cristo non ritorni sulla Terra, per occuparsene di persona. Cavaliere non si faccia illusioni... e non porti sfiga...

cuoco

Dom, 19/01/2020 - 17:31

Promesse: quante ne ha fatte in 30 anni, trent'anni. Sto ancora aspettando il milione di posti di lavoro e il fondamentale ponte sullo stretto. Ah già colpa di chi non lo lascia lavorare...