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Il prof (di sinistra) che bestemmia contro il ministero "del merito"

La dicitura "merito" nel ministero dell'Istruzione lo fa bestemmiare sui social: accertamenti sul professore e consigliere di Sinistra Progetto Comune

Il prof (di sinistra) che bestemmia contro il ministero "del merito"

Sta facendo scalpore il post di Filippo Zolesi, insegnante fiorentino, che quando ha scoperto la nuova denominazione del ministero dell'Istruzione e del merito non ha trovato di meglio da fare che bestemmiare. Non si capisce quale sia la ragione di una reazione così forte, visto che uno degli obiettivi della scuola è proprio quello di premiare il merito dei giovani che si sono impegnati per riuscire nel loro dovere. O forse la ragione è da ricercare nel suo orientamento politico, ben noto negli ambienti fiorentini, dal momento che Zolesi è capogruppo di Sinistra Progetto Comune al Quartiere 4 del capoluogo toscano.

Un piede in fallo clamoroso per l'insegnante, per il quale il ministero competente ha deciso di avviare un accertamento. In una nota diramata nel tardo pomeriggio di ieri, infatti, si legge: "In riferimento all'episodio di Firenze, all'offesa istituzionale e alla volgarità blasfema di cui si è reso protagonista un professore, a esclusiva tutela della intera comunità scolastica e in particolare del ruolo e della dignità degli insegnanti e dell'interesse degli studenti, il ministero dell'Istruzione e del Merito ha chiesto al Direttore generale dell'ufficio scolastico regionale per la Toscana di verificare la compatibilità dei fatti accaduti con i doveri e le responsabilità che l'ordinamento prevede per un docente".

Un passo doveroso da parte del ministro Giuseppe Valditara, atto ad accertare la condotta di fronte a un episodio di tale gravità. Nemmeno davanti all'evidenza la sinistra ammette le sue colpe e da Sinistra Italiana arriva la difesa d'ufficio per il professore: "Il fatto che si usi, in Toscana, nel giorno del settantesimo compleanno di Roberto Benigni, la bestemmia come arma politica arrivando a richiedere pure interventi disciplinari da parte del datore di lavoro, evidenzia una volta di più l'assurdità della questione e la pretestuosità dell'intervento di Fdi". Così in una nota il segretario di Sinistra italiana Firenze Pietro Poggi, che tenta di spostare il focus del tema su temi non inerenti.

Pronta la replica della Lega: "Rispetto, inclusione, tolleranza. Questi (insieme ad altri) sono i valori che una comunità educante dovrebbe trasmettere ai propri ragazzi, attraverso quella che ritengo essere la figura apicale della stessa: quella dell'insegnante. E invece a Firenze accade che un docente, politicizzato ovviamente a sinistra, insulti il Ministero dell'Istruzione e del Merito addirittura con una bestemmia pubblica". La nota del deputato della Lega Rossano Sasso, già sottosegretario all'Istruzione, evidenzia come quello del docente sia un ruolo di pubblico servizio, che impone una condotta irreprensibile nei confronti delle istituzioni anche fuori dall'orario di lavoro. Anche Matteo Salvini è intervenuto con un post: "Ma come si fa??? Questo è un 'professore'…"

Fratelli d'Italia ha già chiesto le dimissioni del docente dal Consiglio di quartiere. "Se Zolesi si interroga sul motivo per il quale abbiamo voluto inserire la parola "merito" nel nome del dicastero, è proprio per evitare che personaggi come lui finiscano ad insegnare a dei giovani", scrivono in una nota il capogruppo di Fratelli d'Italia nel Consiglio regionale toscano Francesco Torselli e il consigliere regionale FdI Gabriele Veneri, il capogruppo FdI a Palazzo Vecchio Alessandro Draghi, il capogruppo FdI al Quartiere 4 Leonardo Masi e il coordinatore cittadino del partito di Giorgia Meloni Jacopo Cellai.

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