"Meno Speranza", "Clandestini": la battaglia su pass e vaccini

Per la rubrica Il bianco e il nero, abbiamo interpellato il deputato di FdI Giovanni Donzelli e il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri sul tema delle riaperture

"Meno Speranza", "Clandestini": la battaglia su pass e vaccini

Il governo ha previsto di avviare le riaperture dal 26 aprile prossimo. Sul tema, per la rubrica Il bianco e il nero, abbiamo interpellato il deputato di FdI Giovanni Donzelli e il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri.

Condivide la scelta del governo Draghi di far ripartire l'Italia?

Donzelli: “Sinceramente rispetto a giugno 2020 non mi sembra che nel giugno 2021 ci sarà tutta questa ripartenza. Siamo consapevoli che Forza Italia e Lega stiano facendo il massimo possibile, ma purtroppo non basta. Al governo nei ministeri chiave ci sono Pd e 5stelle. Vediamo ancora scelte senza senso. Riaprire le palestre a giugno quando normalmente chiudono sembra un dispetto. Aver tenuto chiuse le scuole e poi vederle riaprire senza che sia cambiato niente per la sicurezza è offensivo nei confronti dei sacrifici fatti dalle famiglie. Hanno sbagliato tutto fin dall'inizio. Dovevano tutelare anziani e fragili, intervenire nei luoghi di forte contagio come i mezzi pubblici e invece hanno pensato solo a chiudere gli italiani e impedire al ceto produttivo di lavorare. Prima si sono stabiliti i protocolli per consentire alle attività di tenere aperto, poi, dopo che queste hanno investito per mettersi in regola, si è deciso di chiuderle. Dopo un anno siamo ancora al punto di partenza. Speranza deve smettere di fare il ministro. La nostra petizione online www.sfiduciamosperanza.it è già oltre le 100 mila firme”.

Gasparri: “Sì, io sarei anche più coraggioso e deciso nelle riaperture. Bisogna assolutamente far ripartire l'Italia”.

Il 'pass' può veramente aiutare il turismo?

Donzelli: “Il turismo è il comparto che ha subito l’impatto più serio dalla pandemia. Soprattutto nelle città d'arte, dove la scorsa estate non c'è stata nemmeno la piccola boccata d'ossigeno che hanno avuto nelle località di mare e montagna. Su questo pass dobbiamo capire come viene applicato. Se chiedono un passaporto sanitario per gli spostamenti dalla Toscana al Lazio mentre tutti i giorni sbarcano centinaia di clandestini, senza controlli sanitari né passaporto, le cose non ci convincono. Vedremo come sarà davvero, ma crediamo che si debba lavorare sugli incentivi e non su altre misure di restrizione delle libertà fondamentali”.

Gasparri: “Credo che se non è una complicazione, ma una semplificazione per facilitare gli accessi e i controlli, ben venga. Io me ne sono fatto uno artigianale dopo essere stato vaccinato in base all'età. Tutto ciò che può facilitare la mobilità e l'ingresso in una sala di persone vaccinate o che hanno fatto il tampone va bene, purché non diventi un ulteriore ostacolo alla vita quotidiana. Pass per semplificare, non per burocratizzare”.

Come giudica il piano vaccinale del governo?

Donzelli: “Totalmente insufficiente. Si è perso tempo dando carta bianca sulla pandemia ad uno come Arcuri. Dopo lo scandalo sulle mascherine e la buffonata dei banchi a rotelle non si poteva che aspettarsi le siringhe sbagliate e le 'primule' per le vaccinazioni. Adesso si sta provando a rimediare ma è troppo tardi. In più l'Europa si è dimostrata debole nei contratti sugli approvvigionamenti. Senza contare che i criteri dati alle regioni non sono stati certi e così alcune, come la Toscana, hanno pensato bene di vaccinare prima degli ultra 80enni e dei super fragili i furbetti e i dipendenti in 'smart working' dei tribunali”.

Gasparri: “Il piano è valido. Non giudico valido l'impegno delle case farmaceutiche che sono state lente e che dovrebbero mettere a disposizioni i loro brevetti a chiunque li possa usare correttamente. Bene il piano vaccinale, male il comportamento dell'industria farmaceutica”.

Cosa si sarebbe dovuto fare per migliorare il tracciamento e i trasporti?

Donzelli: “In estate si è perso tempo prezioso per mettere in sicurezza i trasporti e le scuole. Intanto, come aveva proposto Fratelli d'Italia, sarebbe bastato muoversi per tempo facendo accordi con i gestori dei pullman privati per aumentare i mezzi e il distanziamento: una ricetta che tra l'altro avrebbe dato fiato al settore in ginocchio per la pandemia. Il tracciamento è stato un disastro totale: dopo il flop della app "Immuni" mi pare che la sanità pubblica abbia di fatto rinunciato a quello che è indicato da tutti gli epidemiologi come uno dei metodi di prevenzione più efficaci. Forse il Ministro Speranza era intento a scrivere il suo libro sulla sconfitta del Covid: peccato che non siamo riusciti a leggerlo perché è stato costretto a ritirarlo, l'emblema del fallimento”.

Gasparri: “Si sarebbe dovuto mettere in circolazione gli autobus privati che non stanno lavorando perché sia il turismo sia le gite scolastiche sono ferme. Bisognava attivare di più il settore degli autobus privati per il trasporto degli studenti nelle città. Su questo c'è un forte ritardo. L'App Immuni, come tutto ciò che è stato pensato da Speranza ed altri, è fallito clamorosamente. Credo, infine, che l'immediata rimozione di Speranza migliorerebbe la salute dell'Italia visto che il ministro è già stato sconfessato dal governo. Più Figliuolo e meno Speranza”.

Il coprifuoco andrebbe abolito?

Donzelli: “A oltre un anno dall'inizio della pandemia si continuano ad applicare restrizioni punitive e insensate nei confronti dei cittadini e dei gestori dei locali: aprire i ristoranti a cena chiudere alle 22 significa vessare ancora una volta le imprese. Senza che ci sia un senso. Come se dopo le 22 ci fosse un pericolo maggiore per il contagio”.

Gasparri: “Bisogna assolutamente allungare gli orari, almeno fino alle 23”.

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