"Il bimbo di Imperia non è stato picchiato dai nonni"

Per i maltrattamenti accusato il compagno della parente. Il giudice: "Lesioni incompatibili"

"Il bimbo di Imperia non è stato picchiato dai nonni"

Il procuratore della Repubblica di Imperia è intervenuto sul caso del bambino trovato in pericolo di vita per presunti maltrattamenti da parte del compagno della nonna affermando in un nota diffusa ieri che «gli accertamenti sinora effettuati in ordine alla produzione delle più gravi lesioni riportate dal minore e che ne hanno determinato il pericolo di vita, non paiono ricondurre a condotte volontarie di percosse o maltrattamento». Il procuratore ha anche aggiunto che «non sono escluse condotte lesive volontarie in epoca antecedente».

Ma il procuratore Alberto Lari ha spiegato soprattutto che per chiarire definitivamente quanto accaduto al bimbo di Imperia, che in un primo momento era appunto apparso vittima di maltrattamenti da parte del compagno della nonna, sarà necessario sentire direttamente la sua versione dei fatti. Ha detto Lari: «Un apporto decisivo per l'accertamento dei fatti, com'è ampiamente prevedibile, potrà essere fornito dal minore, le cui condizioni di salute, per quanto nettamente migliorate, non consentono al momento di poterlo esaminare sui fatti stessi con quel grado di attendibilità, tendenzialmente scevra da qualsiasi tipo di condizionamento esterno, auspicabile».

Pertanto, il procuratore di Imperia, chiede, nel frattempo, di ridurre l'interesse mediatico sulla vicenda del bambino.

«In considerazione della sensibile rilevanza mediatica che ha assunto la vicenda» ha spiegato in una nota Lari «attualmente all'attento vaglio investigativo di quest'ufficio concernente l'individuazione delle cause e delle eventuali correlate responsabilità penali in ordine alle gravi lesioni patite dal minore Elia Ryan Costanza, suscitando una molteplicità di ricostruzioni congetturali, talune destituite di qualsiasi serio fondamento, si ritiene, pur nel rispetto del segreto di indagine, di dover indicare alcuni elementi attualmente acquisiti con ragionevole attendibilità, onde disincentivare rappresentazioni decisamente fuorvianti degli eventi». Il piccolo era stato trovato gravemente ferito il 19 dicembre.

Oltre al compagno della nonna paterna del piccolo, che poco dopo si era presentato al commissariato alla polizia, ammettendo di aver picchiato il bambino, la Procura aveva indagato in concorso anche la nonna: un atto dovuto per chiarire i tanti punti oscuri intorno alla terribile vicenda.

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