Bombolette usate a scuola Allarme a Pavia e Cremona

La tragedia di Ancona amplifica il fenomeno. In due istituti decine di ragazzi intossicati dal gas al peperoncino

Bombolette usate a scuola Allarme a Pavia e Cremona

Allerta spray. Quella della bomboletta al peperoncino usata nelle scuole non è una moda innescata dalla strage di Corinaldo: in un anno si sono contati almeno quindici casi, molti dei quali finiti con ricoveri in ospedale. Ieri a Cremona cinque ragazzi sono finiti al pronto soccorso in codice verde per «intossicazione» dovuta allo spray al peperoncino. Sono studenti dell'Istituto tecnico di Soncino, nel Cremonese. Sarebbe stata una studentessa di 14 anni a spruzzare intorno alle 13 lo spray urticante. I 20 ragazzi che frequentano la prima dell'istituto stavano per lasciare l'aula quando una di loro ha spruzzato in aria il gas urticante.

Un episodio analogo si è verificato ieri mattina in una scuola di Pavia, dove un alunno ha spruzzato spray al peperoncino in classe richiedendo l'intervento del 118, finito con il ricovero di 30 studenti in codice verde e 3 in giallo, in seguito tutti dimessi. Altri 15 sono stati soccorsi direttamente sul posto dai medici del 118 giunti subito alla scuola con cinque ambulanze e un'auto medica. I bidelli hanno sentito le urla provenire dalla palestra; poi hanno visto il fuggi fuggi degli studenti delle tre classi che stavano per iniziare l'ora di educazione fisica. «Un ragazzo ha spruzzato lo spray al peperoncino. La gola brucia, aiuto!», gridavano. «Provo sconcerto e arrabbiatura nell'apprendere la notizia che in un Istituto tecnico di Pavia una trentina di studenti sono stati soccorsi dall'Areu a causa dell'uso di uno spray al peperoncino. Un fatto di per sé deprecabile, che diventa grave e inaccettabile dopo quanto accaduto venerdì notte in una discoteca della provincia di Ancona». Lo scrive il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, su Facebook. Dopo quanto accaduto nella discoteca di Corinaldo, emergono in queste ore segnalazioni di episodi simili anche in Toscana. I carabinieri stanno indagando su quanto accaduto lo scorso 2 dicembre nella discoteca «Ikebana» nel comune di Sacrperia-San Piero a Sieve, nel Mugello. Durante la serata, secondo quanto riferito dai carabinieri, i clienti sarebbero fuggiti dal locale perché qualcuno aveva spruzzato una sostanza urticante al peperoncino. «Quanto accaduto a Pavia è inaccettabile. Che dopo la tragedia di Corinaldo, qualcuno si lasci andare all'emulazione di un gesto che ha causato vittime e molto dolore è un fatto che non può essere tollerato. Abbiamo contattato la scuola. Ci saranno interventi seri». È quanto scrive su Facebook il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Marco Bussetti. Successivamente il ministro, intervenendo a «Un giorno da pecora» su Radio1 Rai, ha aggiunto «ho chiesto al dirigente una relazione e poi interverremo. Il comportamento è da condannare e da punire. Molto probabilmente procederemo con una sospensione che poi inciderà sul voto in condotta e potrebbe mettere a rischio l'anno scolastico». L'episodio - ha aggiunto - sembra sia avvenuto nello spogliatoio durante l'ora di educazione fisica. E dure reazioni anche da Salvini che scrive: «Se una signora prende uno a colpi di mattarello in testa non posso toglierli dal mercato. Posso solo stangare dei delinquenti e deficienti che usano strumenti di difesa per altri motivi». Il vicepremier Matteo Salvini ha commentato così arrivando a Milano per un incontro con le sedi territoriali lombarde di Confindustria commentando l'eventuale ritiro dal mercato dello spray al peperoncino dopo la tragedia di Corinaldo. «Lo spray al peperoncino ha salvato tante donne da violenze e stupri: va usato in maniera intelligente - ha spiegato - Chi ne abusa per quello che mi riguarda non va richiamato ma va arrestato anche se minorenne».

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