Bossi fonda il "Comitato Nord": la prima corrente interna alla Lega

Umberto Bossi sdogana le correnti all'interno della Lega per ritrovare il vigore della spinta autonomista che ha animato il partito alla sua nascita

Bossi fonda il "Comitato Nord": la prima corrente interna alla Lega

Dopo aver avuto il posto in parlamento a seguito dei riconteggi del Viminale, Umberto Bossi ha deciso di lanciare la sfida per il Nord, per una nuova Lega che punta "a rilanciare il progetto autonomista". In quest'ottica nasce il Comitato Nord. E' stato lo stesso Senatùr a confermare all'Adnkronos: "È un passaggio vitale finalizzato esclusivamente a riconquistare gli elettori del Nord, visto il risultato elettorale del 25 settembre per rilanciare la spinta autonomista".

Nel Comitato Nord sono invitati ad aderire, tutti gli iscritti alla Lega per Salvini premier, come sottolinea lo stesso Bossi, "che vogliono impegnarsi con rinnovato entusiasmo alla conquista degli obiettivi che sono stati alla base della fondazione della Lega nel marzo 1984". Il progetto sarebbe già in fase avanzata, poiché "sono state poste le basi per la struttura organizzativa del Comitato". Questa mossa di Umberto Bossi segna, di fatto, una sua nuova discesa in campo a seguito del risultato poco soddisfacente delle elezioni del 25 settembre. Una necessità, secondo Umberto Bossi, per recuperare l'elettorato del Nord che non trova più la spinta autonomista che per anni ha animato la Lega.

È importante sottolineare che quello di Umberto Bossi non è un partito diverso rispetto alla Lega per Salvini premier. Si tratta, in realtà, della prima corrente interna ufficiale del partito. Quindi non un partito diverso, come per esempio Grande Nord di Roberto Bernardelli, che in Lombardia ha accolto alcuni ex leghisti. Una novità assoluta per la Lega, tradizionalmente con struttura monolitica. Intanto si stanno raccogliendo adesioni in Lombardia e Veneto e dovrebbero tenersi le prime riunioni nei prossimi giorni.

Una nota della Lega di queste ultime ore spiega che "dopo trent'anni di battaglie, questa sarà la legislatura che finalmente attuerà quell'autonomia delle Regioni che la Costituzione prevede.

È nel programma del centrodestra, non costerà nulla anzi farà risparmiare milioni, avvicinerà i cittadini alla politica, taglierà sprechi e burocrazia. E il ministero per le Riforme e gli Affari regionali sarà protagonista di questa pacifica rivoluzione".

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