Ristoranti chiusi il 25, Vespa attacca Conte: "Governo usi buonsenso"

Il giornalista si schiera ancora una volta al fianco dei ristoratori, tra le categorie più colpite dalla crisi economica seguita alle chiusure forzate imposte dal governo

Ristoranti chiusi il 25, Vespa attacca Conte: "Governo usi buonsenso"

Nuovo affondo di Bruno Vespa nei confronti delle discutibili misure attuate dal governo con lo scopo di contenere i contagi di questa cosiddetta "seconda ondata", e che stanno in realtà mettendo in ginocchio in modo definitivo diverse categorie di lavoratori, tra cui gestori di bar e ristoranti, ancora una volta colpiti duramente dai dpcm firmati da Giuseppe Conte.

Il giornalista e conduttore di "Porta a porta", programma in onda sulle frequenza di Rai Uno, già da tempo aveva fatto sentire la propria voce in difesa dei ristoratori, pertanto coglie la palla al balzo nel momento in cui iniziano a filtrare le prime indiscrezioni sul prossimo Decreto del presidente del Consiglio dei ministri.

"Posso chiedere che senso ha chiudere i massacratissimi ristoranti a Natale e Santo Stefano?", si domanda Bruno Vespa sulla sua pagina personale Twitter. "I posti a tavola sono sempre gli stessi", aggiunge ancora. "Si teme l’assembramento psicologico? Capisco le cautele , non i paradossi. Per essere rispettata, l’Autorità deve usare il buonsenso".

Dopo aver investito tempo e denaro per adeguare i propri locali alle misure previste dal ministero della Salute, quindi, ancora una volta, come sottolinea lo scrittore, sono i ristoratori a pagare il prezzo più alto. Parole che hanno riscosso l'approvazione di numerosi follower, che hanno rilanciato il tweet e commentato senza troppi giri di parole. "I ristoratori, come pure altre categorie, sono mesi che spendono soldi tra sanificazioni e adeguamenti strutturali delle loro attività, per venir 'ripagati' con chiusure imposte senza trasparenza sui dati", afferma infatti un utente. "È il "buon senso" della deriva dittatoriale", affonda un altro internauta, "Con in più la soddisfazione di vedere che il popolo obbedisce anche alle regole più assurde". "Se siamo in tanti a pensarla allo stesso modo, perchè non riusciamo a farci valere?", si chiede ancora un cittadino. "Invito tutti ad andare a leggere cosa c’è scritto nelle pagine di Word economic forum di alcuni anni fa. Troverete tutto ma tutto. Quello che sta accadendo è pianificato da anni: la pandemia che esiste, evidentemente in parte vera, ha solo favorito ciò che era già in programma", denuncia un altro follower.

Come detto, Bruno Vespa aveva già speso parole in difesa di gestori di bar e ristoranti, utilizzando sempre i profili social. "Se bar e ristoranti non rispettano le distanze, vanno chiusi", aveva dichiarato su Facebook il celebre giornalista. "Se invece le rispettano non creano assembramenti e limitarne la chiusura alle 18 distrugge una categoria senza vantaggi per la comunità. Chiudere significa ammettere di non saper controllare", aveva concluso con una poco velata critica rivolta all'esecutivo.

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