Grillo: "Non siamo marziani", ma la base si ribella: "Cacciateci tutti"

I promotori dell'iniziativa hanno già avviato una petizione online per chiedere l'espulsione dal partito di "coloro che ne hanno tradito lo statuto col sostegno a Draghi"

Beppe Grillo fa spallucce e conferma la sua fiducia al governo Draghi senza preoccuparsi troppo dei dissidenti, ma la bomba all'interno del Movimento CinqueStelle è pronta ad esplodere. Tanti, forse molto più del previsto, i sostenitori dei senatori pentastellati silurati dal gruppo per aver disobbedito alle direttive dei leader e deciso di non votare la fiducia al governo presieduto dall'ex presidente della Bce.

Dopo Alessandro Di Battista, che aveva immediatamente annunciato di voler intraprendere una strada diversa e lontana da quella del partito del comico genovese, quindi, sono sempre più numerose le tessere del mosaico a cadere. Troppi i rospi da ingoiare per chi credeva nelle promesse del Movimento: dalla lotta alla Tav alla questione "doppio mandato", al "mai col partito di Bibbiano" (leggasi Pd), fino ad arrivare al No assoluto al Mes ed ai diktat dell'Unione Europea e addirittura alla proposta di un referendum per uscire dall'Euro in campagna elettorale (Di Maio, anno 2017).

Col suo modo di fare scanzonato, che in pochi riescono oramai ad apprezzare perché ancora storditi a causa dei repentini giri di valzer che impediscono di orientarsi nell'intricato mondo pentastellato, Beppe Grillo ha voluto commentare la situazione in atto."Oggi, alle 21:55 la sonda Perseverance atterrerà su Marte. Alla stessa ora, la Perseveranza atterrerà su un altro Pianeta. La Terra. Più precisamente alla Camera dei deputati. I Grillini non sono più marziani. I Grillini non sono più marziani". Il capo spirituale del Movimento fa orecchie da mercante sulla situazione che ha portato all'espulsione di 15 dei suoi (fino a ieri) sostenitori da Palazzo Madama. Votare anche la fiducia a Draghi si è rivelato troppo, la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Quel che è peggio è che sono tanti i componenti di quella "base" che un tempo era considerata sacra, almeno stando alle dichiarazioni ufficiali dei pezzi grossi del partito, a dimostrare la propria solidarietà ai 15 senatori silurati. I militanti che avevano dato vita al "V-Day anti-Draghi" la settimana scorsa, infatti, si fanno portavoce di "un'azione di sostegno" nei confronti di questi ultimi. Il nome dell'iniziativa è #MiFidoDi. "Non essendo possibile organizzare petizioni ufficiali e non essendovi strumenti, useremo la funzione “mi fido” su Rousseau per dimostrare sostegno ai senatori", dichiara l'organizzatore del V-Day Luca Di Giuseppe ad AdnKronos. "Non c'è nulla di più bello della libertà. Grazie ai quindici senatori che hanno rispettato la storia del Movimento 5 Stelle", ha quindi ribadito anche sul suo profilo Facebook. "Con loro e con migliaia di persone saremo all'opposizione di questo Governo. Adesso #CacciateciTutti".

Punto di riferimento resta Dibba:"Alessandro farà le scelte che ritiene più giuste. È una persona libera: non so cosa farà, ma so che l'Italia ha bisogno di persone come lui". Tra le altre iniziative in atto anche la petizione su Change.org per arrivare ad "espellere dal Movimento coloro che ne hanno tradito lo statuto col sostegno a Draghi".

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti
Ritratto di Leonida55

Leonida55

Gio, 18/02/2021 - 19:39

Guerra tra incapaci.