Corruzione, Marra al gip: "In comune per volontà della Raggi"

L'ex capo del personale del comune di Roma sostiene di non aver mai avuto rapporti né con il Movimento 5 Stelle né con l'imprenditore Scarpellini

Corruzione, Marra al gip: "In comune per volontà della Raggi"

"Io ho più volte manifestato al sindaco Raggi che volevo andare via. Ero in aspettativa per un dottorato di ricerca e sono rientrato al comune di Roma su forte impulso del sindaco". Così Raffaele Marra, arrestato per corruzione lo scorso 16 dicembre e oggi ancora in carcere, giustifica il ritorno in Campidoglio.

L'ex capo del personale del comune di Roma, interrogato del gip Maria Paola Tomaselli lo scorso 20 dicembre, spiega i rapporti con il primo cittadino romano: "Negli ultimi mesi della campagna elettorale, siccome io conoscevo il funzionario Salvatore Romeo, mi avevano chiesto di dargli un supporto relativamente alle attività che avrebbero dovuto svolgere e mi chiesero la disponibilità a rientrare dall'aspettativa per dargli un mano". A pochi giorni dal suo arresto per corruzione, Marra spiega: "E io pur avendo in qualche modo dato una mano in quei giorni avevo più volte manifestato la mia indisponibilità a rientrare proprio perchè avevo anticipato che ci sarebbero stato degli attacchi strumentali nei miei confronti. La stessa cosa era successa inizialmente nel 2010 (sotto la giunta Alemanno, ndr) e poi nel 2013 con il sindaco, quando c'era Ignazio Marino".

L'ex braccio destro del sindaco si difende dalle accuse: "Io non sono una persona corrotta, sono una persona perbene. Nella mia vita forse 10 volte mi sono incontrato con Scarpellini (impreditore arrestato per corruzione in concorso, ndr)". Per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle, Marra racconta: "Il mio rapporto con il movimento è assolutamente inesistente. Io conoscevo una persona del movimento che si chiama Salvatore Romeo perchè era un mio funzionario al dipartimento partecipazione, questo era il rapporto che avevo...". Il gip ha fissato al 25 maggio di quest'anno l'inizio del processo in tribunale con rito immediato per Marra e l'imprenditore Sergio Scarpellini.

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