Caos Regno Unito, 1,7 milioni in quarantena: scaffali vuoti nei supermercati e attività chiuse

Una app mette in isolamento chi ha avuto contatti con un positivo. Paese in tilt

Caos Regno Unito, 1,7 milioni in quarantena: scaffali vuoti nei supermercati e attività chiuse

Londra. Tutti liberi di mettersi in quarantena. Nell'unico Paese che ha appena abolito ogni restrizione anti Covid, un numero record di persone è però costretto ad autoisolarsi perché venuto in contatto con un soggetto infetto. È l'effetto domino provocato dalla Covid App del servizio sanitario britannico che soltanto nell'ultima settimana ha inviato 619mila messaggi di allerta. Attualmente nel Paese sono 1,7 milioni le persone costrette alla quarantena anche se vaccinate con due dosi di vaccino. Cifre così alte rischiano di paralizzare alcuni settori produttivi e del commercio che si sono ritrovati a corto di personale (chiuso anche il ristorante dell'hotel Ritz, che rimase aperto anche durante i bombardamenti nazisti»). Ieri tutte le prime pagine dei maggiori quotidiani nazionali pubblicavano le immagini degli scaffali desolatamente vuoti di alcuni supermercati dove le merci non erano giunte a destinazione a causa della carenza di autisti di mezzi pesanti. Birra, frutta e verdura e prodotti di igiene personale tra le merci più difficili da reperire anche se le stesse catene di distribuzione si sono affrettate a dichiarare che si tratta di casi isolati, facilmente risolvibili e ha invitato i clienti a non farsi prendere dal panico. È però un fatto oggettivo che molti supermercati, come Iceland o Co-op sono stati costretti ad assumere migliaia di lavoratori temporanei per evitare di chiudere del tutto alcuni negozi. E Tesco, Sainsbury e Waitrose hanno dovuto scusarsi con gli utenti per la «scelta limitata» nei loro punti vendita. Il Consorzio dei beni di consumo inglese ha chiesto al governo di agire tempestivamente per consentire ai loro dipendenti e a chiunque sia in possesso di un test negativo di tornare al lavoro senza isolarsi. «La situazione attuale è insostenibile - dice la presidente del consorzio Helen Dickinson -. I negozi stanno chiudendo, gli orari di apertura vengono ridotti, la scelta della merce è estremamente limitata». Si teme inoltre che sempre più datori di lavoro chiedano ai lavoratori di ignorare il suggerimento dell'app del servizio sanitario. Molte aziende hanno garantito ai dipendenti tamponi giornalieri per indurli a tornare al lavoro. Ieri l'ex ministro alla Salute Jeremy Hunt, rispondendo alla relazione parlamentare del ministro per i vaccini Nadhim Zahawi, ha detto che il sistema di test e tracciamento rischia di perdere il consenso dell'opinione pubblica se il problema dell'autoisolamento non verrà risolto a breve. «È ora di consentire a chi è già stato vaccinato di evitare la quarantena facendo un semplice tampone - ha detto Hunt - altrimenti sempre più persone cancelleranno l'app».

La pandemia ha avuto però anche effetti positivi. Molti giovani hanno deciso di iscriversi alla facoltà di Medicina. A Exeter gli iscritti sono quintuplicati tanto che l'università ha offerto 10mila sterline e alloggio gratis a chi rimanderà di un anno l'inizio degli studi.

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