Il cappellano del Pd è diventato cardinale: sinistra e comunità Lgbt già fanno festa

Berretta rossa per don Zuppi. Da Prodi alla Cirinnà, quelli che esultano

La sinistra pianta una bandiera rossa in Vaticano. Esplode il tripudio di dem e post comunisti dopo la nomina a cardinale dell'arcivescovo di Bologna, monsignor Matteo Maria Zuppi. Il prossimo 5 ottobre - ha annunciato Papa Francesco - saranno nominati 13 nuovi cardinali. E tra i neo cardinali spunta anche il nome di Don Matteo, icona della sinistra, amico dell'Emilia rossa, ospite fisso alle manifestazioni di Anpi e Arci. E da sempre su posizioni pro migranti. Insomma, un leader perfetto per la sinistra italiana. Che ora andrà ad affiancare Papa Francesco. Inevitabile l'euforia. E finalmente sul Vaticano sventola anche la bandiera con la falce e il martello.

«Abbiamo un cardinale, che festa il Pd unito da Zuppi», titola il quotidiano on line La nuova Bussola quotidiana». Zuppi è il primo esponente della Comunità di Sant'Egidio a ricevere la porpora. I festeggiamenti del popolo della sinistra sono cominciati subito dopo l'annuncio della nomina. Ad aprire le danze è stato l'ex segretario del Pd Pier Luigi Bersani: «Zuppi cardinale, ancora una volta papa Bergoglio indica la strada. Non solo per la Chiesa». «Sono felice, davvero molto felice. È il meritato riconoscimento per ciò che ha fatto per Bologna e per il mondo», commenta l'ex presidente del Consiglio Romano Prodi. «Una notizia che Bologna accoglie con grande gioia certi, come cittadini, che il Pontefice abbia riconosciuto in Matteo Zuppi le grandi qualità umane e spirituali che noi, da tre anni, incontriamo quotidianamente in lui, nelle sue parole, nei suoi gesti umani, semplici e sinceri», saluta così la nomina di Don Matteo, Virginio Merola, sindaco di Bologna. Poi è il turno di altri due presidenti del Consiglio della sinistra. Enrico Letta: «Un gran segno di speranza, che bella scelta. La gioia nell'apprendere che il Papa ha nominato Cardinale l'arcivescovo di Bologna Zuppi, quello che per tanti è don Matteo. Grazie Papa Francesco e grazie Comunità di Sant'Egidio». Mentre Paolo Gentiloni definisce la nomina di Zuppi «un segno dei tempi voluto dal Papa. Una gioia per chi lo ha sempre visto dalla parte della pace e degli ultimi». Anche Matteo Renzi si unisce ai festeggiamenti. Monica Cirinnà invoca subito «una pastorale per i cattolici omosessuali». Ma la senatrice dem non è l'unica ad aver esultato: anche James Martin, gesuita e consultore del Vaticano in materia di comunicazione, ha espresso soddisfazione. Il consacrato statunitense, nel fare gli «auguri» a Zuppi, ha ribadito la necessità di costruire «un ponte» tra la Chiesa cattolica e la comunità Lgbt. Commenti e parole che riconciliano il mondo della sinistra con il Vaticano. Grazie al Don Matteo di Bologna.

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Commenti

venco

Mar, 03/09/2019 - 20:17

Certo che un vero prete fedele al cristianesimo non fa strada con questo papa.

parmenide

Mar, 03/09/2019 - 22:01

un papa perito chimico, un cardinale elettrecista e un prete di strada diventato cardinale Gadeamus!!!

routier

Mer, 04/09/2019 - 11:12

Cardinale più, Cardinale meno, per i veri Cristiani l'abito prestigioso non conta nulla. Rimane pur sempre solo un abito. Quello che conta è ciò che la tonaca contiene ed in questo caso...meglio stendere un velo pietoso.