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Cari virologi, non ci eravate proprio mancati

Oltre al virus dei topi han già fatto capolino i virologi

Cari virologi, non ci eravate proprio mancati
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Non siamo pronti. Non bastavano le guerre a due passi, gli umori senescenti che ci guastano il caffè della mattina, Garlasco, la benzina che costa più di una birra artigianale. Ci mancava un fiammante virus che comincia a scorrazzare per il mondo. E a cornice, perché al peggio pare non ci sia fine, oltre al virus dei topi han già fatto capolino i virologi. Parevano ormai dimenticati dopo l'assoluto trionfo pubblico durante la pandemia, obliati senza alcun riguardo né gratitudine e costretti a tornare a rintanarsi negli asettici laboratori di ricerca sotto le luci al neon e nel cuore il rimpianto delle eccitanti luci della ribalta. C'era qualcuno che sporadicamente veniva ancora invitato e che si affannava a preannunciare come affidabile profeta di sventura che tanto, prima o poi un virus sarebbe tornato e "altro che Covid", sarebbe stato catastrofico. "Il mondo è dei virus, ricordatevene". Per continuare implacabili: "Sul pianeta esistono dieci nonilioni di singoli virus, un numero così astronomico da superare di 100 milioni di volte quello delle stelle nell'universo". Purtroppo però, se durante la pandemia c'era bisogno spasmodico di informazioni, dati, indicazioni e i virologi avevano assunto le sembianze di oracoli divini, l'ingratitudine umana appena è potuta tornare al ristorante li ha abbandonati, e gli infuocati ammonimenti apocalittici sono parsi improvvisamente anacronistici e del tutto inopportuni. Ma le cose possono cambiare, e questo Hantavirus ha tutti i requisiti per trasformarsi nel risarcimento morale verso i trascurati virologi. Prima di tutto non è di sicuro un virus da laboratorio, ma si trova nelle feci, nell'urina e nella saliva dei topi. Si potrebbe pensare, va beh, io non frequento luoghi dove stanno i topi, non ho neppure criceti in casa.

Sbagliatissimo, perché il mondo pullula di topi che non si fanno vedere. E il virus si propaga per via aerea. Insomma, cari virologi ingiustamente messi da parte: non siate permalosi e tornate. Appendete il camice bianco e andatevi a comprare una cravatta nuova. Il mondo è di nuovo vostro.

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