Casaleggio sbeffeggia il M5S: "Schizofrenico, nella via del declino"

Il presidente dell'Associazione Rousseau smonta i 5 Stelle: "Nei sondaggi stanno crollando di giorno in giorno, hanno imboccato una via di declino". E su un nuovo partito: "C'è tantissimo spazio..."

Casaleggio sbeffeggia il M5S: "Schizofrenico, nella via del declino"

"Penso che sia un po' schizofrenico quello che si sta facendo oggi nel M5S. Si dice una cosa e si fa il contrario spesso. Questa schizofrenia in politica non credo paghi". Così Davide Casaleggio commenta le ultime vicende in casa Movimento 5 Stelle, che sta continuando ad attraversare una fase molto travagliata tra dissidi interni e spaccature con i possibili futuri alleati del Partito democratico. Le circostanze nella galassia grillina non sono di certe tra le migliori, come testimoniano i sondaggi che restituiscono l'immagine di un M5S ormai con poco consenso tra gli italiani.

La stoccata al M5S

Le attuali preferenze degli elettori per il Movimento sono profondamente distanti da quelle del 2018, complici le continue giravolte una volta entrati nel palazzo e un appiattimento assai discutibile sul Pd. E Casaleggio mette il dito nella piaga proprio sul fronte dei numeri, visto che alcuni sondaggi parlano di un Movimento 5 Stelle addirittura sotto la soglia del 13%: "Infatti i sondaggi stanno crollando di giorno in giorno". Il presidente dell'Associazione Rousseau è convinto che i pentastellati abbiano "imboccato una via di declino che sta continuano a scendere".

Nel mirino di Casaleggio è finito anche l'ipotetico campo progressista condiviso con il Partito democratico. "Penso stia tramontando", ha sostenuto. Facendo notare che all'interno del governo "c'è un campo larghissimo di presenze". Il figlio del fondatore del M5S si è detto dispiaciuto dal fatto che "non si voglia più partecipare alle comunali", alla luce della rinuncia dei grillini a presentare una propria lista in occasione delle elezioni amministrative a Parma. "È la fase di declino di un progetto", ha aggiunto.

Il caso Petrocelli

Casaleggio, intervenuto a margine di un evento a Milano, si è poi espresso sul caso Vito Petrocelli. A suo giudizio "è un esempio di schizofrenia" aver bersagliato in questo modo un senatore che ha votato contro l'invio di armi quando la linea del Movimento è proprio a sfavore di altre armi incondizionate all'Ucraina. Crede che la vicenda Petrocelli sia stata gestita in maniera "bizzarra" e ha sottolineato che tra l'altro "non è stato espulso dal Movimento 5 Stelle".

Un nuovo partito?

Da tempo si susseguono le voci relative alla possibile nascita di un nuovo partito sull'onda che portò alla creazione del Movimento 5 Stelle. In tal senso Casaleggio ritiene che "c'è tantissimo spazio" per un nuovo soggetto politico, anche perché una buona parte di coloro che si sentono traditi dal M5S ora si rifugia nell'astensionismo. Perciò giudica "importante" provare a intercettare le istanze dei delusi.

Tra le tante ipotesi diffuse nei mesi scorsi rientra quella di un coinvolgimento in prima persona di Alessandro Di Battista, che però non ha ancora bene in mente cosa fare nel campo della politica in vista delle prossime elezioni nazionali.

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