Caso Chil Post, Donzelli svela i documenti che inchiodano Tiziano Renzi

Fratelli d'Italia accusa: "Temiamo che qualcuno abbia indebitamente riattivato l'erogazione del mutuo a favore del padre di Renzi"

Caso Chil Post, Donzelli svela i documenti che inchiodano Tiziano Renzi

"Ho ricevuto il documento in busta anonima. Si tratta di carte inedite che ci fanno temere che ci sia stato qualcuno che abbia indebitamente riattivato l'erogazione del mutuo. Ecco perché ho presentato un'interrogazione urgente in cui si domanda, fra le altre cose, se esponenti politici legati al Partito Democratico, al governo nazionale e/o alla Regione Toscana siano intervenuti con pressioni presso componenti e/o dirigenti di Fiditoscana per superare le circostanze che avevano sospeso il pagamento". È quanto rivela Giovanni Donzelli, capogruppo di Fratelli d'Italia in Regione Toscana che da tempo si occupa del caso Chil Post.

"È una vicenda che puzza di bruciato. Basti pensare - continua Donzelli - che dai documenti di Fidi Toscana emerge che la Regione ha chiesto a Fiditoscana di 'provvedere al più presto .... procedendo con la revoca totale dell'Esl' in data venerdì 18 settembre 2015, solo il giorno dopo che era stata calendarizzata per il Consiglio del 22-23 settembre la risposta del Presidente Rossi alla mia interrogazione"."Nel documento la Guardia di finanza di Genova, inoltre - aggiunge l'esponente toscano di FdI - rileverebbe che 'tutti i rapporti con il predetto istituto di credito (la Bcc di Pontassieve ndr) sono stati intrattenuti e/o comunque avvenuti tramite Renzi Tiziano anche quando egli non faceva parte della compagine sociale e non ricopriva alcuna carica societaria, partecipando a riunioni, colloqui sia personali che telefonici, intrattenendo corrispondenza tramite email già agli atti e ricoprendo quindi funzioni di rappresentanza e decisionali di Chil Srl poi Chil Post Srl'". "Di fronte a tutti questi elementi eloquenti non possiamo che tornare a chiedere chiarezza - conclude Donzelli - il governatore Rossi non può più bluffare: o la Regione si costituisce parte lesa nei procedimenti giudiziari contro Chil, oppure continuerà a prendere in giro i cittadini".

Nel documento scritto dalla Guardia di finanza di Genova e inviato alla procura del capoluogo ligure si legge, infatti, che: "La Fiditoscana Spa, escussa nella garanzia prestata all'80% sull'erogazione del mutuo da parte della Bcc Pontassieve, sospendeva il pagamento a causa della non comunicazione e non conoscenza del cambiamento della compagine sociale. Al momento non risultano ancora chiare le motivazioni per le quali si è quindi poi evidentemente giunti al superamento di tale circostanza dal momento che Fiditoscana giungeva comunque all'erogazione del pagamento a favore della Bcc Pontassieve".

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