Causin e la Rossi votano "sì". Tajani: "Adesso fuori da FI"

I due senatori di Fi hanno votato la fiducia a Conte. Ma ora vengono espulsi da Forza Italia

Causin e la Rossi votano "sì". Tajani: "Adesso fuori da FI"

"Causin e Rossi sono fuori da Forza Italia: votare con il governo in questo caso non è una questione di coscienza". Antonio Tajani non le manda a dire e, visibilmente contrariato, spiega all'AdnKronos che i senatori azzurri che hanno votato la fiducia a Giuseppe Conte in Senato sono ormai da considerarsi fuori dal partito.

Ma come si sono giustificati Andrea Causin e Maria Rosaria Rossi? Dopo il voto contrario di ieri alla Camera rispetto a Fi di Renata Polverini, Causin e la Rossi si sono lanciati. Causin abbozza pure una mezza giustificazione per tutto ciò. "Ho riscontrato nell'intervento del presidente Conte la volontà forte di apertura di una nuova stagione politica e di ripensare, in modo più incisivo ed efficace l'azione del governo soprattutto per il contrasto alla pandemia. Nel momento in cui, sarebbe più facile e comodo fuggire dai propri doveri, stare defilati ed attendere gli eventi, ho deciso di fare un passo avanti", dice l'ormai ex senatore forzista. "Il mio sì alla fiducia - continua - vuole essere un contributo ad aprire una stagione politica nuova in un Paese dove in soli 8 mesi, i bisogni e le questioni sociali sono radicalmente mutate".

"L'Italia e l'Europa stanno affrontando una crisi sanitaria ed economica senza precedenti Non possiamo attendere la fine della pandemia per ricostruire il Paese. Si deve agire subito e, in questo scenario, ho deciso di accogliere l'appello del Presidente della Repubblica Mattarella condiviso dalle forze sociali ed economiche del Paese, e dare il mio contributo affinchè si possa uscire da una crisi che gli Italiani non solo non comprendono, ma che sentono dalle paure oggi più che mai dalle paure e dai bisogni che hanno", ha aggiunto l'ex forzista. Causin parla pure di "passo avanti sofferto perché nella politica gridata di oggi certamente decidere significa anche recidere rapporti con le persone e con la comunità politica di Forza Italia a cui sono appartenuto e in cui mi sono trovato bene, nonostante io abbia pubblicamente sempre espresso grandissimo disagio e preoccupazione per una deriva populista e sovranista della coalizione, distante dai miei valori e dalla mia storia personale".

Pure la Rossi prova a dire qualcosa. "Ho votato la fiducia al presidente Conte, che non è un esponente di partiti. Conte in questo straordinario e delicato momento è la nostra unica interfaccia in Italia e nel mondo". Dice. La senatrice Maria Rosaria Rossi è appena tornata a casa. Raggiunta al telefono all'Adnkronos spiega la sua scelta di votare la fiducia al governo Conte in dissenso con la linea di Forza Italia. Il suo strappo spiazza il partito. L'ex azzurra sottolinea che "la visione di Conte è di una politica liberale, europeista e garantista. E io questa visione l'ho sposata nel 1994 e da questa visione non mi separerò mai perché ci credo ora più di allora". Ma ha condiviso questa decisione con Berlusconi? "No", taglia corto la Rossi - secondo l'Adnkronos - che non vuol sentir parlare di rottura con l'ex premier. "Il mio rapporto di stima e di amicizia con il presidente Berlusconi è immutato e immutabile", conclude.

Ma il voto contrario dei due senatori non piace a nessuno in casa azzurra. Anche Maurizio Gasparri usa parole durissime: "Condotta di Rossi vergognosa, riprorevole e indegna. Fuori da Fi. Ho conosciuto la Rossi giovane militante di Forza Italia nelle periferie romane. L'ho vista assurgere a ruolo di collaboratrice fidata di Berlusconi. La sua condotta, di cui nessuno aveva sentore, è vergognosa, riprovevole, indegna. Ha fatto bene Tajani ad annunciare la sua immediata cacciata dal partito insieme a Causin". "Siamo rimasti tutti allibiti -sottolinea l'ex ministro- e ribadisco che si tratta di un comportamento da cialtroni, che offende militanti ed elettori, tanto più che a Rossi è apparsa negli anni passati un elemento di fiducia personale di Berlusconi, prima vittima di questa condotta intollerabile".

A Gasparri segue Anna Maria Bernini. "Chi ha votato a favore del governo Conte, è fuori dal partito", taglia corto. "I miei senatori - dice all'Adnkronos la Bernini - sono stati straordinariamente compatti e coerente, sono orgogliosa di loro, ma chi ha votato per questo governo, è fuori da Forza Italia".