"Li ho sparati io i fuochi d'artificio. Era solo goliardia tra colleghi". È stato un vigile urbano di Roma Capitale a far imbizzarrire i trenta cavalli pronti per la sfilata del 2 giugno per le strade della capitale. Un gioco stupido che ha provocato incidenti e feriti. Quattro in particolare, fra i quali una poliziotta di 29 anni polifratturata e in gravi condizioni, e tre soldati, due donne, dei Lancieri di Montebello che hanno subìto fratture e contusioni varie. Un militare ha riportato la perforazione di un polmone a causa di una costola incrinata. A individuare l'artificiere de' noantri i carabinieri. Dal comando della polizia locale fanno sapere che sono stati avviati "tutti gli accertamenti necessari per una completa ricostruzione dei fatti" e che è in corso l'acquisizione di immagini dei sistemi di videosorveglianza. "Verifiche - aggiungono - finalizzate anche ad accertare se eventuali esplosioni siano avvenute in un unico punto o in luoghi differenti e in concomitanza temporale". Per il momento anche altri tre colleghi sarebbero stati sospesi dalla parata ai Fori.
L'agente (non è noto se in servizio o meno) avrebbe acceso i fuochi a 200 metri di distanza dalla postazione, alle Terme di Caracalla, da cui sarebbero dovuti partire i puledri per una prova generale. Alcuni dei cavalli schierati erano già sellati quando sono esplosi i primi fuochi. A quel punto impossibile bloccare i cavalli che si sono dati al galoppo per la via Cristoforo Colombo, seminando il terrore fra gli automobilisti in una delle strade più trafficate, a qualunque ora, di Roma. Hanno percorso chilometri tra lo stupore di quanti sono riusciti a filmarli e postare la loro fuga notturna. Immagini diventate immediatamente virali sui social, a cominciare da Welcome to Favelas. Feriti anche alcuni cavalli, raggiunti in vari punti della Colombo fino all'Eur e messi in sicurezza. Una storia assurda e che solo per miracolo non si è trasformata in tragedia. Il ministero della Difesa, esprimendo vicinanza ai feriti, sottolinea che il ministro Crosetto "pur trovandosi in visita ufficiale all'estero, ha seguito costantemente l'evolversi della situazione, tenendosi informato sulle condizioni del personale coinvolto" e che i puledri sono stati "immediatamente soccorsi e affidati alle cure del personale competente".
I carabinieri, che hanno seguito le indagini, avrebbero inviato una prima informativa in Procura su quanto accaduto cui farà seguito un fascicolo di indagine per i reati di lesioni e danneggiamenti. "È stata la nottata più spaventosa della mia vita - racconta uno dei presenti alle prove della parata -. I cavalli hanno travolto chiunque e qualsiasi cosa si trovasse davanti a loro".