Il centrodestra non ha rivali: sondaggio record

La coalizione formata da Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia è a un passo dal 50%. Si mette male per Pd e M5S: i giallorossi si fermano solo al 37%

Il centrodestra non ha rivali: sondaggio record

La volontà della gran parte degli italiani resta chiarissima: dare fiducia alle forze politiche del centrodestra piuttosto che affidarsi a Partito democratico e Movimento 5 Stelle. È quanto viene confermato dalla Supermedia settimanale elaborata da YouTrend per Agi, una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto realizzati dal 24 giugno al 7 luglio dagli istituti Emg, Euromedia, Ipsos, Ixè, Swg e Tecnè. Dalle rilevazioni emerge un quadro politico stabile e non variato rispetto alle ultime settimane, senza grandi modifiche nei rapporti di peso tra i principali partiti dell'attuale scenario.

Sale la Lega, giù il M5S

Al comando della graduatoria resta la Lega di Matteo Salvini, che guadagna lo 0,1% e si porta al 20,6%. Segue Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni che, nonostante una lieve flessione dello 0,2%, è seconda con il 19,8%. Completa il podio il Pd, in aumento dello 0,3% che gli consente di arrivare al 19,4%. Più distaccato il M5S che, a causa anche del caos interno dovuto al braccio di ferro tra Giuseppe Conte e Beppe Grillo, perde le 0,5% e scende al 15,7%. Forza Italia va al 7,9% dopo aver lasciato lo 0,1%. Chiudono gli ultimi posti del sondaggio Azione di Carlo Calenda (invariato al 3,1%), Italia Viva di Matteo Renzi (al 2%, in calo dello 0,3%), Sinistra italiana (2%, +0,2%), Articolo 1 - Mdp (1,9%, +0,1%), +Europa (all'1,8%, in aumento dello 0,3%) e i Verdi (stabili all'1,6%).

Il centrodestra vola nei sondaggi

Analizzando i numeri dell'ultimo sondaggio è evidente che i partiti guidati da Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni sono nettamente in vantaggio rispetto agli altri schieramenti. Il centrodestra nel suo complesso si attesta sul 49%, con una frenata dello 0,3%. Anche i giallorossi subiscono una flessione, perdendo lo 0,1% che li fa fermare solo al 37,1%. Di seguito invece la situazione relativa alle aree del Parlamento. La maggioranza a sostegno del governo guidato da Mario Draghi è in calo dello 0,2% e scende al 73,2%, di cui giallorossi (Partito democratico, Movimento 5 Stelle e Liberi e uguali) al 37,1%, centrodestra (Forza Italia, Lega e Toti) al 29,2% e centro liberale al 7%. L'opposizione dell'area centrodestra (Fratelli d'Italia) è al 19,8%, mentre quella del centrosinistra (Sinistra italiana) è al 2%.

Si mette dunque male per Pd, M5S e Leu: l'intenzione resta quella di costruire un'alleanza organica tra i tre partiti, ma le difficoltà del momento interno dei grillini e le divergenze in molti Comuni in cui si andrà al voto in autunno potrebbe far saltare tutto. Resta inoltre da vedere cosa deciderà Giuseppe Conte: l'ex presidente del Consiglio ricucirà con Grillo e quindi diventerà leader dei 5 Stelle oppure romperà con il garante e farà un partito tutto suo?

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