"Il centrodestra unito pronto a governare"

Gasparri mette insieme i partiti moderati: «Mettiamoci al lavoro per il dopo Renzi»

"Il centrodestra unito pronto a governare"

Roma «Tra tanti appuntamenti è il primo che sia riuscito a coinvolgere tutte le formazioni politiche del centrodestra e questo è importante perché usciamo da una fase dolorosa di frammentazione». Maurizio Gasparri (Fi), vicepresidente del Senato, presenta così la manifestazione che stamattina all'Auditorium del Seraphicum a Roma riunirà in nome del No al referendum, oltre agli azzurri e ai presidente dei comitati Annibale Marini e Renato Schifani, tutte le anime alternative alla sinistra: da Lega-Ncs a Fratelli d'Italia passando per Cor, Udc, Nuovo Psi, Idea e Rivoluzione cristiana.

«Mi auguro che possa essere un momento di riflessione, auspicando che il futuro ci possa vedere riuniti visto che, se dovesse vincere il No, si porrebbe un problema di prospettiva di governo», aggiunge Gasparri. Certo, il primo obiettivo è «moltiplicare gli sforzi e spiegare alla gente che la partecipazione è essenziale perché il referendum confermativo non ha quorum». Il secondo passaggio è gestire lo scenario post-elettorale (e probabilmente post-renziano). «Nell'ultimo incontro con il presidente Berlusconi abbiamo discusso del problema del rilancio della partecipazione civica e, soprattutto, di come gestire la fase di transizione post-governo Renzi». In caso di sconfitta referendaria - è il ragionamento - Renzi non potrà restare a Palazzo Chigi e dunque «bisognerà costituire un governo che in pochi mesi, senza inciuci, si incarichi di modificare la legge elettorale». Questo passaggio, rimarca, non è attuabile se non si rilanciano sia Forza Italia «con militanti, dirigenti e giovani generazioni» che tutto il centrodestra «basandosi sui partiti già esistenti e aggiungendovi le competenze della società civile». L'evento è organizzato proprio a Roma dove le divisioni hanno condannato il centrodestra alla sconfitta alle Comunali. «Raggi probabilmente non arriverà al 2021: facciamoci trovare pronti con una proposta», conclude Gasparri.

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