C'era una volta l'Unione: rottura tra Csu e Merkel

La questione migranti divide il governo. Il leader della Baviera minaccia il ricorso alla Corte costituzionale

C'era una volta l'Unione: rottura tra Csu e Merkel

BerlinoLa Baviera potrebbe rivolgersi alla Corte costituzionale tedesca per imporre un cambio di linea al governo federale tedesco in tema di accoglienza ai rifugiati. A minacciare il ricorso è stato Horst Seehofer, governatore regionale bavarese e leader incontrastato dei cristiano sociali (Csu), il partito al potere a Monaco.

Per Seehofer, il governo centrale sta «mettendo a repentaglio la capacità degli Stati federati di agire autonomamente» e con la sua politica di braccia aperte nei confronti dei profughi siriani, «Merkel sta dando un segnale sbagliato». Parole che il leader bavarese ha affidato alla Bild e ai social network: «Noi siamo dell'opinione che l'immigrazione verso la Germania debba essere controllata e limitata per poter essere gestita».

«La Baviera - ha fatto anche dire al suo ministro dell'Interno Joachim Hermann - sarà obbligata a risolvere la questione da sola». Nessuno in Germania si permette questi toni con Angela Merkel, men che mai gli alleati. E la Csu di Seehofer non è solo un partner di governo ma è la formazione-sorella della Cdu guidata dalla cancelliera, tanto che cristiano sociali e cristiano democratici formano un solo gruppo al Bundestag: l'Unione. Nei giorni scorsi anche 34 amministratori regionali della Cdu hanno scritto una dura lettera a Frau Merkel, ricordando che «la politica dei confini aperti non riflette né il diritto europeo né quello tedesco né il programma del partito».

Seehofer ha lanciato una sfida più plateale, chiedendo anche la piena applicazione di quel regolamento di Dublino (l'obbligo per gli Stati di registrare i rifugiati al porto d'approdo) che solo il giorno prima Merkel aveva definito «superato» di fronte al Parlamento europeo. Forte di numeri impressionanti – arrivi di 10 mila richiedenti asilo in un giorno solo, investimenti del governo bavarese per 1 miliardo per l'edilizia d'emergenza, 3.700 nuovi posti di lavori nei servizi sociali per gestire l'onda di profughi – Seehofer si è tolto qualche sassolino dalla scarpa: «Io e la cancelliera non siamo per nulla in disaccordo e la mia stima per lei è immutata».

Gli ultimi sondaggi gli danno ragione: il 51% dei tedeschi non crede che la Germania possa accogliere tanti richiedenti asilo (si stimano 1,5 milioni di arrivi in un anno), e solo in 46 su 100 credono che Merkel stia gestendo la crisi nel modo corretto: una settimana fa erano in 50.

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