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Quello che c'è da sapere sulla manovra

Approvata la Stabilità. Mance elettorali e marchette, ma senza l'ok della Commissione Ue l'impianto rischia di saltare

Quello che c'è da sapere sulla manovra

Roma - Il premier Matteo Renzi sperava fosse una legge di Stabilità in grado di mettere d'accordo tutti. Ieri ha detto che si è dispiaciuto per il no di Forza Italia e Movimento cinque stelle. Ma alla fine il governo si è dovuto difendere da accuse classiche, da finanziarie pre-rottamazione se non da Prima Repubblica. Ad esempio, sul fatto che si tratta di una «finanziaria» vecchio stampo, fatta in deficit e senza toccare problemi strutturali del Paese. Poi sulla presenza eccessiva di micro misure. In altre parole, tante marchette. «No. È evidente che ci sono dei soldi che vanno ad associazioni e io sono contento», ha spiegato ieri Renzi a L'Arena.

Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, ha difeso la legge: gli interventi approvati che ora passano al Senato per l'ultimo passaggio, sono «coerenti» con il «consolidamento dei conti pubblici, che vede, a partire dal 2016, il debito calare dopo otto anni di aumento e che rafforza la credibilità interna ed internazionale del Paese». Ma è tutto l'impianto ad essere messo in discussione. Intanto ci sono dei limiti inevitabili. L'entità della manovra è di 35,4 miliardi e 16,8 se ne sono andati subito per bloccare le clausole di salvaguardia, cioè gli aumenti di imposte e tasse, che i due precedenti governi avevano introdotto. Per ricavare altri margini di spesa il governo Renzi ha iniziato un braccio di ferro con la Commissione europea per ottenere il permesso di fare deficit per altri 16 miliardi. Battaglia che il governo dà per vinta, ma le cose non stanno così. Roma ha messo a bilancio tutte le flessibilità previste dai patti europei. Quella sulle riforme e quella sugli investimenti. Poi l'emergenza migranti e anche l'emergenza terrorismo. Se e come ci sarà concesso spendere si vedrà in marzo. Il braccio di ferro ingaggiato con il cancelliere Angela Merkel non facilita la nostra posizione.

IL MATTONE - Via la Tasi sulla prima casa e spunta l'acquisto in leasing

Fisco sulla prima casa più leggero. La misura principale della legge di Stabilità, dal punto di vista del governo, è l'abolizione della Tasi sulle abitazione principale. Fanno eccezioni le abitazioni di lusso, le ville e i castelli. Non c'è l'abolizione dell'Imu, se non per il 50% per le seconde case concesse in comodato ai parenti entro il primo grado, con molti paletti. Risolto il nodo delle case assegnate al coniuge separato: saranno assimilate alle abitazioni principali. Tra le novità, viene introdotto il leasing immobiliare per l'acquisto della prima casa. Si favoriscono formule come l'affitto con riscatto.

GIOVANI - Card da 500 euro ai 18enni per mostre, musei e teatri

Con una forzatura che ha fatto molto discutere, il bonus da 500 euro per i giovani, è stato introdotto in un pacchetto di misure per l'emergenza terrorismo. Capitolo cultura. I giovani che compiranno 18 anni nel 2016 riceveranno una card da 500 euro che potranno spendere in musei, mostre, cinema, teatro e altri eventi culturali. Poi ci sarà anche un bonus fiscale da mille euro per l'acquisto di strumenti musicali da parte di studenti dei conservatori. Nessuna facilitazione prevista per gli studenti delle medie e delle scuole superiori con indirizzo musicale.

TV DI STATO - Canone (più basso) in bolletta. Esenzioni per gli over 75

Canone ridotto, ma praticamente impossibile da evadere. Il governo ha portato fino in fondo una delle misure introdotte fin dall'inizio più difficili da applicare, cioè la riforma della tassa sulla televisione. Intanto l'importo del canone Rai si riduce da 113,5 euro a 100 euro. Poi si pagherà con la bolletta elettrica. Saranno 20 euro in più per le prime cinque bollette bimestrali (10 euro al mese). Il primo addebito per il prossimo anno arriverà a luglio, in modo da permettere alle compagnie di adeguarsi. Esentati gli over 75, ma solo se hanno un reddito inferiore a 8.000 euro.

ISTITUTI DI CREDITO - Fondo per i rispamiatori danneggiati dal Salvabanche

C'è anche un pezzo di crisi bancaria nella legge di Stabilità. Prevista la creazione di un Fondo di solidarietà per i risparmiatori danneggiati dal «Salvabanche». Sarà finanziato dal fondo interbancario di tutela per 100 milioni. Tra le altre misure, l'elevazione della soglia del contante da mille a 3mila euro. Soglia invariata per il money transfer internazionale.

IMPRESE - Premiati gli investimenti. Benefici fiscali al Sud

C'è anche un pezzo di crisi bancaria nella legge di Stabilità. Prevista la creazione di un Fondo di solidarietà per i risparmiatori danneggiati dal «Salvabanche». Sarà finanziato dal fondo interbancario di tutela per 100 milioni. Tra le altre misure, l'elevazione della soglia del contante da mille a 3mila euro. Soglia invariata per il money transfer internazionale.

DIFESA - Fondi alla sicurezza informatica. 80 euro estesi alle forze armate

L'emergenza sicurezza ha fatto lievitare i saldi della manovra, portando il deficit previsto nel 2016 dal 2,2% del Pil al 2,4%. In particolare nella Stabilità c'è un miliardo che andrà soprattutto a finanziare gli 80 euro mensili in più alle forze di polizia e alle forze armate e alla capitaneria di porto. Ci sono anche 245 milioni per fronteggiare eventuali spese improvvise e per la sicurezza informatica, oltre che per adeguare la strumentazione delle forze dell'ordine. C'è anche un anticipo al marzo del prossimo anno alle assunzioni straordinarie per fare fronte all'emergenza terrorismo.

FAMIGLIE - Sconti per chi ha tre figli e bonus baby sitter

Arriva una card destinata alle famiglie con almeno 3 figli minori a carico che dà accesso a sconti e riduzioni di tariffe su servizi pubblici e privati (trasporto, culturali, sportivi, ludici, turistici e altro). La carta avrà valore biennale e sarà rilasciata sulla base dell'Isee. Sempre sull'Isee la Stabilità è stata l'occasione per una polemica sull'inclusione nell'indicatore di ricchezza anche di assegni di assistenza sociale, come quello per familiari disabili. Nella «finanziaria» 2016, c'è anche la conferma del bonus baby sitter per le mamme che lavorano, comprese le lavoratrici autonome.

PREVIDENZA - Part time per i "pensionandi". Esodati, ecco altre coperture

La riforma della riforma Fornero non è entrata in manovra e, con tutta probabilità, non arriverà in tempi brevi. Ma nella «finanziaria» numero due del governo Renzi c'è l'agevolazione del part time per i pensionandi. Chi matura la vecchiaia entro la fine del 2018 potrà chiedere una riduzione dell'orario dal 40 al 60%. Nel passaggio parlamentare, il governo ha aggiunto al capitolo pensioni, l'estensione della no tax area. Si anticipa al 2016 l'incremento dell'area senza tasse per gli over 75, per i quali l'esenzione sale a 8.000 euro. Coperta la salvaguardia per un'altra leva di esodati.

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