Lo chef di "Casa Sanremo" morto in un incidente d'auto

Alessio Terranova, 38 anni, era con un amico. Al Festival aveva cucinato gli arancini per tutti

Lo chef di "Casa Sanremo" morto in un incidente d'auto

L'auto che sfrecciava veloce. Poi la sbandata. Infine l'impatto, violentissimo, contro il guardrail. La vettura fa più giri su se stessa. E, al termine della carambola, si blocca di traverso in mezzo alla strada.

Quando i soccorsi sono arrivati, nell'abitacolo con i due airbag esplosi, incastrati tra le lamiere, c'erano il guidatore e il passeggero. Quest'ultimo era Alessio Terranova, 38 anni, noto e apprezzato chef, anche per aver gestito «Casa Sanremo», la «cucina» per cantanti, ospiti e vip durante il Festival della canzone che si è appena concluso. Le sue condizioni sono apparse subito disperate e, benché i soccorsi siano stati fulminei, è spirato poco dopo il ricovero in ospedale. Se la caverà invece il conducente dell'auto, amico fraterno dello chef con il quale stava rientrando da una serata trascorsa in casa di amici.

L'incidente si è verificato attorno alle 3 notte lungo la strada statale 113 all'altezza del ponte di Oliveri, in provincia di Messina. L'auto, una Bmw, ha improvvisamente sbandato finendo contro la barriera di protezione che delimita la sede stradale. La corsa disperata in ambulanza verso l'ospedale di Patti non è servita a salvare la vita di Terranova, deceduto sotto gli occhi dei medici che tentavano disperatamente di intervenire. È stato invece portato prima all'ospedale di Milazzo e poi trasferito al Policlinico di Messina l'altro giovane, di 33 anni, che era al volante dell'auto: fortunatamente le sue ferite non destano preoccupazione.

I carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) hanno confermato che si è trattato di un «incidente autonomo», senza cioè senza il coinvolgimento di altri mezzi.

Alessio Terranova era molto conosciuto, e la sua popolarità era cresciuta proprio in questi giorni a seguito della sua brillante esperienza a nel «ristorante» del Festival di Sanremo dove tutto l'entourage che gravita attorno alla kermesse canora aveva potuto apprezzare i suoi arancini. Uno chef che univa a alla gastronomia tradizionale della sua terra il gusto della sperimentazione dei piatti internazionali: un mix che arrivava nel piatto con ricette originalmente personalizzate. «La banalità non mi appartiene - amava ripetere - ai fornelli bisogna sempre approcciare con l'entusiasmo per la novità». Terranova aveva cominciato giovanissimo la sua carriera con una gavetta che gli aveva aperto orizzonti di enorme gratificazione professionale. Un consenso arricchito anche da una carica di simpatia umana che rappresentava il vero valore aggiunto del personaggio- Terranova.

In un post sui social il sindaco di Falcone, Nino Genovese, lo ricorda con un messaggio esprimendo il dolore di tutta la comunità: «In meno di una settimana dall'immensa soddisfazione professionale di Sanremo ed al farci gioire per te e con te, a lasciarci distrutti e smarriti per il tuo tragico ed improvviso addio alla vita! Dovevamo ancora fare quell'articolo per celebrare la tua presenza a Casa Sanremo come chef, invece ora sui giornali si leggerà sì di Alessio Terranova come grande chef, ma per aver prematuramente perso la vita in un tragico incidente».

Il primo cittadino ha poi aggiunto: «Avevi tanti progetti di cui mi parlavi con entusiasmo ed anche ingiustizie subite da riscattare; invece tutto è finito così, con uno schianto fatale ed a ciascuno di noi rimarrà dentro quella parola non detta, quell'atto non fatto. Oggi è un giorno di immenso dolore per tutta la comunità di Falcone.A tutti noi mancherà il tuo sorriso, la tua allegria, la tua immensa simpatia e la tua sincera amicizia; e ti ricorderemo sempre con affetto».

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