Chiusure locali e stop a scuola: le 3 tappe prima del lockdown

Chiusure locali, stop agli spostamenti tra Regioni ed estensione della didattica a distanza a tutta la scuola: le tre tappe pensate dai tecnici prima di arrivare al lockdown nazionale

Per capire se le nuove misure anti-contagio stanno funzionando bisognerà aspettare almeno due settimane. Solo allora si vedrà se la chiusura anticipata di bar e ristoranti e la sospensione delle attività sportive avranno raggiunto il loro intento: abbassare la curva dei contagi. Ma, in caso le misure non fossero sufficienti, due settimane potrebbero essere un tempo troppo lungo per scongiurare il peggio.

La rete sanitaria non è ancora al collasso, ma in molti ospedali la situazione è critica. E la preoccupazione è comprensibilmente elevata. Come racconta un retroscena di Repubblica, se il Sars-CoV-2 dovesse continuare a correre in questo modo, entro i primi di novembre si potrebbero toccare i 30mila nuovi contagi al giorno: una cifra che spaventa, sia dal punto di vista sanitario, che psicologico. A quel punto, per scongiurare il collasso del sistema assistenziale ed economico, potrebbero essere necessarie altre misure di contenimento. Ma il premier Giuseppe Conte vorrebbe evitare il lockdown nazionale.

Per evitarlo, sono al vaglio dei tecnici tre nuove opzioni di restrizioni, nel rispetto della "gradualità e proporzionalità". Le tre "mosse", svelate da Repubblica, consisteranno in lockdown territoriali, limitati alle zone più colpite, seguiti dalla chiusura dei confini regionali, per arrivare all'estensione della didattica a distanza a tutta la scuola. L'obiettivo è quello di restare sotto il limite dei pazienti di terapia intensiva, fissato a 2.500. Se non si supera questa cifra, l'epidemia è ancora gestibile, in caso contrario l'ipotesi del lockdown nazionale diventa più nitida.

In parlamento, questa ipotesi è data quasi come certa. Speranza e Franceschini, svela Repubblica, invitano il premier a fare attenzione, mentre Gualtieri si è mosso per iniziare a trovare risorse a sostegno delle attività produttive, in caso di una nuova chiusura totale. Per il momento, però, Conte rimane sulla linea più morbida, nell'attesa di vedere se le misure prese fino ad ora si riveleranno efficaci. In caso contrario, gli step sono tre: lockdown limitati, chiusure tra Regioni e didattica a distanza.

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Commenti

manson

Gio, 29/10/2020 - 10:07

In Germania e Francia chiudono bar pub ristoranti ma la scuola rimane aperta. È sempre una questione di priorità. Meglio un percorso scolastico fatto bene o DAD e pub aperti?

tersicore

Gio, 29/10/2020 - 10:56

Tutto questo esasperato ed esasperante normativismo, ha il disgustoso sapore di prove generali di dittatura.

Iacobellig

Gio, 29/10/2020 - 11:13

La Francia chiude tutto ma lascia le scuole aperte, in Italia la prima cosa che si fa si chiudono le scuole!

2milan

Gio, 29/10/2020 - 11:13

Quindi se capisco bene il piano dei governi (per una volta non è solo il nostro) sarebbe quello di passare da un "lockdown" a un altro ogni volta che i numeri crescono? Mesi fa ci dissero che non sarebbe più stato fatto. Oggi invece lo diamo già tutti per scontato, soprattutto dopo che la Francia ha rotto gli indugi. Ma per quanto tempo una situazione del genere può essere sostenibile? Fino all'immunità di gregge? No, perchè se qualcuno confida ancora nel vaccino, possiamo anche credere al terrapiattismo che facciamo prima.

jaguar

Gio, 29/10/2020 - 11:22

A grandi passi stiamo arrivando al lockdown, il problema è che se comincia non sappiamo quando potrà finire. Con la stagione fredda potrebbe durare anche 5-6 mesi. Poi oltre alle vittime del Covid conteremo anche quelle del lockdown.

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Gio, 29/10/2020 - 11:22

Un decreto di Conte non è un decreto di Conte, se non scade prima del previsto. Detto questo, ormai è ora che Conte si dimetta e al suo posto venga messa una donna. Il momento è propizio.

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Gio, 29/10/2020 - 11:31

Basta con Conte e tutte le sue spiritosaggini. Mettete al suo posto una donna: sono tutte più capaci di Conte. C'è solo l'imbarazzo della scelta.

Lucmar

Gio, 29/10/2020 - 11:35

"30mila nuovi contagi al giorno: una cifra che spaventa...". Col 95% di asintomatici (già dimenticati?), cioè sani, fa 1500 al giorno. Dov'è lo spavento?

Indifferente

Gio, 29/10/2020 - 12:37

Il lockdown generale cercheranno di evitarlo come la peste. Non perchè temono i danni economici (ne causano tutti i giorni da anni), ma perchè temono la ribellione, non solo dei soliti violenti(e già schedati) ma di una larga parte della popolazione. Quelli locali e a singhiozzo ci saranno. Ma il vero dilemma sarà: teniamo a casa i minorenni obbligando così anche almeno un genitore, oppure, dopo aver immiserito gli autonomi, dobbiamo inimicarci anche gli industriali chiudendo le fabbriche? Risolveranno manipolando ad arte i numeri di tamponi e positivi? Staremo a vedere.

ectario

Gio, 29/10/2020 - 12:43

il problema è sopportare l'afflusso dei positivi con sintomi. Era nota la 2a ondata già da maggio. Hanno stabilito l'emergenza fino al 31 dicembre e cosa hanno fatto nel frattempo: al CDX non fanno toccare palla, quindi alcuna responsabilità in assoluto, solo chiacchere per insultarli; 400esperti (???) costati un occhio;passerella stati generali costati milioni; riunioni su riunioni per spartirsi i consigli di amministrazione (4000 posti+ clientele per segretarie e nullacenti, inutili, da imbucare dopo); garantire milioni alla Cina per catzate a 6 o 2 rotelle; vacanze a go-go del governo; tutto sottocontrollo, fino alle elezioni. Ora, ORA, si accorgono che le terap int. possono andare al collasso. Comunisti e stallati, in campana perchè vediamo che il popolo, una parte per ora, tira solo bombe carta.Ed i filo di questi partiti parassiti, clienterali e inetti, muti, mutissimi.

trasparente

Gio, 29/10/2020 - 18:17

tersicore non sono prove, siamo già in dittatura, e diventerà sempre peggio. In confronto la Corea del nord sarà un paradiso.