Calcio

Un colpo mortale alla presidenza di Gravina. Solo Spalletti o Conte per uscire dall'angolo

Il ballottaggio per il dopo Mancini tra il tecnico campione d'Italia e l'ex ct

Un colpo mortale alla presidenza di Gravina. Solo Spalletti o Conte per uscire dall'angolo

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Adesso tocca a Gabriele Gravina uscire dall'angolo nel quale lo ha cacciato Roberto Mancini e provare a ricucire uno strappo al tricolore calcistico rammentando anche la propria immagine uscita sgualcita dalle dimissioni improvvise del ct. Dimissioni, tra l'altro, secondo la news di corriere.it preannunciate dalla moglie avvocato con una telefonata al presidente federale venerdì sera e poi confermate dalla pec del giorno dopo.

Nel mettersi al lavoro per trovare un degno sostituto i primi due candidati finiti sul suo taccuino sono stati i due tecnici liberi di maggior successo e appeal: Luciano Spalletti, fresco di scudetto vinto col Napoli, e Antonio Conte che ha già vissuto l'esperienza azzurra sotto la presidenza di Carlo Tavecchio con un eccellente europeo prima di lasciare Coverciano per dirigersi a Londra (panchina del Chelsea).

Lo stipendio percepito da Mancini non è da buttar via: 4,5 milioni, al netto dei contratti pubblicitari personali sottoscritti dal tecnico di Jesi. Non è questo l'ostacolo maggiore al momento. Il nemico numero uno di Gravina e del club Italia è il tempo: ha le ore contate per dotare il club Italia di un responsabile. Il secondo è una clausola da 3,25 milioni di euro, che al momento tiene legato Spalletti al Napoli e quindi all'eventuale benestare di Aurelio De Laurentiis. Qui bisognerà dunque negoziare con il presidente campione d'Italia per uscire dal vicolo cieco. Come si può capire la trattativa non ha un esito scontato.

Dal suo canto Spalletti, proprio in occasione della festa in suo onore organizzata nella tenuta in località Montaione, non ha mai nascosto tra i suoi piani futuri la conclusione di una carriera strepitosa alla guida della nazionale italiana impegnata a qualificarsi per il prossimo europeo e poi al mondiale successivo. Due traguardi tosti. Per dirla alla Spalletti: per uomini forti, destini forti.

Nella lista di Gravina l'altro nome, con pari dignità per carriera, capacità di guidare un gruppo come già dimostrato in Italia e in Inghilterra, è quello di Antonio Conte. Nell'ultimo periodo, il tecnico leccese si è dedicato alla famiglia, quasi a voler recuperare il tempo perduto. In queste settimane ha molto viaggiato in compagnia di moglie e figlia Vittoria confessando di aver staccato completamente e di non aver seguito le vicende calcistiche. È sicuramente così. Ma conoscendo il professionista, maniaco di calcio, potrebbe impiegare pochi minuti per riaccendere il computer e rimettersi in contatto con la realtà calcistica italiana. Altre soluzioni, a dispetto dei suggerimenti pittoreschi via web, non sono state neppure esaminate.

È evidente che nel caso in cui ci fosse una accelerazione nelle prossime ore anche la recente rivoluzione del settore nazionali verrebbe messa in discussione. Perché verrebbe meno il coordinamento di Roberto Mancini e anche nello staff della Nazionale maggiore si potrebbe assistere a un mini rimpasto. Di solito il ct è pronto a portarsi dietro almeno un collaboratore di fiducia. Uno di quelli appena scelti che potrebbero star bene sia a Spalletti che a Conte, il quale lo ha allenato alla Juve, potrebbe essere proprio Barzagli.

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