Compleanni e aperi-cene, gite fuoriporta e calcetto Oltre 2mila i disobbedienti

La casistica di chi rema contro da Nord a Sud Coppiette in auto e giovani in cerca di droga

Cristina Bassi

Chi rema contro. Il bar che rimane aperto, il gruppone che festeggia il compleanno al ristorante, gli amici che organizzano la partita di beach volley, la coppietta sorpresa in auto priva della «comprovata necessità» per poter stare fuori casa. La casistica dei furbetti e la lista delle violazioni delle regole anti-contagio sono lievitate in poche ore. I primi dati, diffusi ieri dal Viminale, parlano di 2.162 persone e 113 titolari di esercizi commerciali denunciati in Italia per non aver rispettato il decreto sull'emergenza. Su un totale di 106.659 persone e 18.994 locali controllati dalle forze dell'ordine nella giornata dell'11 marzo.

Gli esempi vanno da Nord a Sud. Cinque ragazzi di Napoli sono arrivati a Zocca, «per vedere la casa di Vasco Rossi» e sono stati denunciati dai carabinieri. A Sternatia, nel Leccese, trenta persone sono state denunciate perché pranzavano al ristorante in occasione di un compleanno. Lo stesso a Rimini, dove sei giovani giocavano a beach volley sul lungomare. A Santhià, non lontano da Vercelli, sei persone sono state trovate a giocare a calcio al parco. Nei giorni scorsi in un circolo di Vercelli otto persone cenavano insieme, violando il divieto di assembramento. A Torino due 40enni sono stati fermati dalle forze dell'ordine e alla richiesta di motivare l'uscita hanno ammesso di essere alla ricerca di droga. Un altro torinese è stato controllato in piena notte mentre cercava una prostituta.

A Bologna sono numerosi i denunciati. Tra loro, dieci amici che giocavano a basket e otto persone che giocavano a carte ai tavolini di un bar. A Ramacca, nel Catanese, due coniugi e i loro 16 invitati sono stati denunciati per aver fatto una festa di compleanno in una tavernetta pubblica. Sempre a Catania nelle scorse ore decine di persone sono andate alla spiaggia di San Giovanni Li Cuti a prendere il sole. A Bergamo i carabinieri hanno ricevuto anche le seguenti giustificazioni dai cittadini usciti di casa: «Sono andato a comprare liquori per una festa in casa con gli amici». Oppure: «Siamo andati a comprare il pane nel paese vicino, lì è più buono». Due 70enni di Vicenza hanno pensato bene di andare nella loro seconda casa di Montalcino, vicino a Siena. Qui, a passeggio nel centro storico, sono stati controllati e denunciati.

Molte le violazioni anche a Roma. Un residente di Ostia ha raggiunto Fiumicino «per comprare il pesce fresco». Sette uomini di età compresa fra i 36 e i 69 anni giocavano a carte seduti sulle panchine in viale America. Hanno sottoscritto un'autodichiarazione, poi risultata falsa, attestando di essere fuori per esigenze di lavoro. Sono stati fermati per falsa dichiarazione a un pubblico ufficiale. Una coppia in auto, lui 33 e lei 24 anni, che non ha fornito un motivo valido per essere in strada, è stata denunciata dai carabinieri in via di Valle Aurelia. Un'altra coppia, 34 e 25 anni, non si è fermata all'alt in viale della Tecnica. Inseguito, lui è andato a sbattere contro altre auto parcheggiate, è risultato che era ubriaco e che non aveva mai conseguito la patente. Per lui denuncia per queste violazione, per entrambi anche quella prevista dal Dpcm. Ancora: bloccati il writer che dipingeva i muri di una fermata della metro e il gruppetto di persone riunite per correre sul litorale. A Venezia i carabinieri sono intervenuti per un aperitivo di 9 clienti, denunciati insieme al gestore del bar. A Verona la denuncia è scattata per i titolari di un'agenzia di pompe funebri. Avevano organizzato un funerale con una trentina di persone. A Senigallia un 72enne ha segnalando ai carabinieri il furto del proprio furgone. Aveva solo dimenticato dove l'aveva parcheggiato, ma è stato denunciato perché era uscito per una gita in bici.

A Milano la polizia locale mercoledì ha accertato 37 violazioni. Un cannabis shop di viale Monza ieri risultava regolarmente aperto. E un edicolante vendeva i moduli per l'autodichiarazione, che si scaricano dal web, a 30 centesimi. In Valtellina invece un 30enne si è vantato in un video sui social di essere sfuggito ai controlli per andare dalla fidanzata. Denuncia anche per lui.

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Commenti
Ritratto di bandog

bandog

Ven, 13/03/2020 - 13:39

bhè,ieri sera in un comune nella cintura di Torino,dopo le venti era ancora aperta una pizzeria,senza nessun controllo!!