Conferma in Calabria. Con gli azzurri al 18% per Occhiuto è il trionfo

La Regione resta al centrodestra. Il vincitore: dedico il successo a Jole Santelli e ai miei figli

Conferma in Calabria. Con gli azzurri al 18% per Occhiuto è il trionfo

«Il primo pensiero è per Jole» commenta Roberto Occhiuto non riuscendo a nascondere la commozione. Nel febbraio del 2020 a poche decine di chilometri di distanza in un albergo di Lamezia Terme erano arrivati tanti big del partito per festeggiare la vittoria della Santelli. Scena che si è ripetuta ieri in un albergo di Gizzeria Lido che si affaccia sul Tirreno poco sotto l'aeroporto di Lamezia. «La vera vittoria la dobbiamo costruire a partire da oggi - commenta il parlamentare azzurro che lascerà la guida dei deputati azzurri per governare la Regione -. La vera fiducia si conquisterà coi fatti. Molti calabresi non possono curarsi dove vivono, in alcune abitazioni non c'è acqua, c'è un problema di rifiuti. Abbiamo stavolta le risorse del Pnrr per risolvere i problemi a fare grandi iniziative che facciano di questa regione una regione straordinaria». «Sono nato in Calabria, qui sono stato giovane anche io - aggiunge il neogovernatore calabrese - e mi ha regalato tante opportunità, ecco io sono impegnato a fare in modo che la Calabria diventi una regione piena di opportunità e i giovani possano decidere liberamente se rimanere in Calabria o andare fuori».

Nel corso della serata è arrivata al comitato elettorale anche la telefonata di Silvio Berlusconi. «Complimenti vivissimi - dice il leader azzurro - Gli elettori della tua regione hanno premiato in te l'esperienza, la competenza e la serietà, ti hanno premiato dando un voto a te e hanno premiato anche la forza che ti esprime, cioè noi, Forza Italia».

Il verdetto delle urne rispetta le previsioni della vigilia. A venti mesi di distanza dall'elezione di Jole Santelli (prematuramente scomparsa un anno fa) le proporzioni della vittoria del centrodestra sono mutate di pochi decimali. «È la vittoria di un centrodestra unito, di Forza Italia - commenta la senatrice Licia Ronzulli - e di una squadra guidata con passione, oltre che da Roberto, dal coordinatore Giuseppe Mangialavori». «Ora costruiamo tutti insieme un Sud - scrive su Twitter la ministra Mara Carfagna - dove sia facile e conveniente vivere, investire, lavorare e crescere i propri figli». Ed è proprio ai figli che va la dedica e il pensiero di Occhiuto. «Oltre a Jole - dice - vorrei dedicare questa vittoria ai miei figli, Angelica e Marco, spero di rendere orgogliosi anche loro come i calabresi per il lavoro che farò da domani».

Al di là della commozione, il verdetto delle urne mostra un centrodestra di governo solido e coeso. Guidato da Forza Italia che qui viaggia sul 18 per cento dei consensi. Fratelli d'Italia e Lega qui sono dietro. Con il 9,3 e l'8,3 per cento. Anche i partiti minori della coalizione hanno dato un importante contributo Coraggio Italia, Unione di Centro e Noi con l'Italia superano insieme il 13 per cento. Mentre la lista del presidente Forza Azzurri porta in dote il sette per cento. «Dove ci sono gli uomini indicati da Berlusconi si vince» commenta il coordinatore nazionale degli azzurri, Antonio Tajani. Che aggiunge: «Questo straordinario risultato è un regalo che facciamo tutti insieme, assieme a Roberto, a Silvio Berlusconi che sta per tornare in campo, perché i medici gli hanno detto che tra qualche giorno potrà di nuovo essere presente».

La vittoria di Occhiuto ricalca quella della Santelli del 2020 anche analizzando i risultati degli avversari. I giallorossi, che presentavano la scienziata Amalia Bruni, si fermano al 28 per cento. E ancor peggio va all'ex sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, colpito con ogni probabilità dall'effetto Lucano, il sindaco di Riace da poco condannato, candidato in una delle liste che appoggiano l'ex magistrato.

Oltretutto la vittoria di Occhiuto smentisce quanto sostenuto ieri da molti protagonisti della vita politica. L'alleanza giallorossa avrà sì vinto nelle città dove ha presentato un solo candidato, ma non nelle regionali calabresi, dove Occhiuto ha raccolto quasi il doppio dei consensi di Pd e 5s.

La Bruni se la prende con l'astensionismo ma fa autocritica: «Non siamo riusciti a convincere in un tempo breve con proposte alternative a quelle di Occhiuto».

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