Coniugi spariti nel nulla da sette giorni. Nei cellulari la soluzione del mistero

Marito e moglie li hanno spenti insieme nel medesimo minuto

Perché la sera della scomparsa hanno spento i rispettivi telefonini contemporaneamente alla stessa ora? Forse si nasconde in questo dettaglio la chiave del giallo della scomparsa di Laura Perselli e Peter Neumair, la coppa di bolzanini scomparsi da una settimana e la cui ricerca si è estesa da ieri anche in Trentino Alto Adige. I vigili del fuoco stanno controllando le acque di tutti i fiumi della zona. In una lettera pubblicata sull'Alto Adige, la sorella di Laura Perselli, Carla, ha voluto ringraziare chi si sta impegnando per trovare i coniugi. «Non sappiamo - si legge nella lettera - come e quanto questa tragedia che stiamo vivendo andrà avanti, siamo sfiniti e spenti. Scrivo non solo a nome mio, ma di tutti i miei familiari, per ringraziare pubblicamente tutta la comunità di Bolzano, tutti gli amici, conoscenti, colleghi, persone comuni che ci stanno inviando messaggi di sostegno e ci sono vicini: tutta questa dimostrazione d'affetto ci consola. Un grazie maiuscolo va al Comando dei carabinieri di Bolzano e a tutte le altre forze dell'ordine e forze speciali, esercito, vigili del fuoco e volontari e a tutti quelli che stanno collaborando nelle ricerche in questi giorni. Dal cuore, Carla Perselli».

Laura Perselli, 68 anni, insegnante in pensione e suo marito Peter Neumair, 63 anni, sembrano spariti nel nulla.

Di loro non si hanno più notizie dalla serata di lunedì 4 gennaio quando i loro telefoni cellulari hanno cessato di funzionare all'unisono e la coppia non ha più fatto ritorno a casa.

Le ricerche continuano con le squadre di vigili del fuoco accompagnati da cani molecolari, soccorso alpino, carabinieri. Battute le zone di ponte Roma perché una cella telefonica aveva agganciato il numero del cellulare della donna ma anche le Passeggiate del Talvera e di Sant'Osvaldo che la coppia frequentava per passeggiate anche in ore serali.

Testimonianze parlano di coppia affiatata con la passione sia per la natura che per i viaggi e che mai avrebbero lasciato la città senza informare quantomeno i figli. Nel frattempo emergono alcuni dettagli. La signora Perselli nel tardo pomeriggio di lunedì aveva fatto visita all'anziana madre che da qualche ora era stata dimessa dall'ospedale cittadino. La donna a casa della madre 96enne avrebbe incontrato anche la sorella Carla alla quale avrebbe detto che sarebbe rientrata a casa in bicicletta perchè si «sentiva stanca». Il mezzo è stato ritrovato regolarmente parcheggiato all'interno della casa residenziale di via Castel Roncolo dove vive con il marito Peter. Circa l'effettivo rientro a casa della donna, però, non ci sono conferme. L'ultimo accesso all'applicazione Whatsapp di Laura Perselli risale alle 18,46 di lunedì.

I carabinieri nel frattempo hanno acquisito i filmati delle telecamere comunali dislocate in città. A denunciare la scomparsa dei genitori era stato nel pomeriggio di martedì 5 gennaio il figlio convivente con la coppia, Benno, di 30 anni. Lo stesso ha riferito che la notte tra il 4 e il 5 ha pernottato presso un'amica che a sua volta ha confermato l'effettiva presenza del giovane. La coppia scomparsa ha anche una figlia, Madè di 26 anni, laureata in medicina a Innsbruck e specializzanda in ortopedia all'Università di Monaco di Baviera.

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