Tra Conte e Grillo finisce male: salta la presentazione dello statuto

Rinviata la presentazione dello statuto del Movimento 5Stelle 2.0, troppi gli attriti fra Conte e Grillo: nessuno dei due vuole cedere

Tra Conte e Grillo finisce male: salta la presentazione dello statuto

Sembrano destinati a incrinarsi ulteriormente i rapporti fra Giuseppe Conte e Beppe Grillo, rispettivamente il possibile prossimo leader politico ed il padre fondatore del Movimento 5Stelle. Dallo scontro sul secondo mandato alla figuraccia con l'ambasciatore cinese (l'ex premier ha dato buca all'ultimo momento, lasciando il comico da solo), i due non riescono proprio a trovare un punto in comune, e adesso è vero e proprio scontro sul nuovo statuto dei grillini.

Il documento era atteso per questa settimana, si parlava di mercoledì o al massimo giovedì, eppure la data della presentazione continua ad essere rinviata.

Secondo quanto riferito da AdnKronos, l'evento ufficiale era stato fissato per giovedì. Gli organizzatori avevano già pensato a tutto, ed era stato scelto anche il luogo in cui Giuseppi avrebbe dovuto presentare il suo Movimento 5Stelle 2.0, ossia una grande sala capitolina. All'ultimo, però, tutto è stato rinviato. Motivo? Gli attriti fra le due prime donne del partito, Conte e Grillo.

Lo scontro

Sembrano lontani i tempi in cui il padre putativo del Movimento affidava la sua creatura nelle mani dell'ex avvocato del popolo. Immortalati mentre discutevano delle sorti del partito nella villa del comico a Marina di Bibbona (la foto aveva fatto il giro dei social), i due sembravano andare d'amore e d'accordo mentre cercavano di trovare una soluzione per rimettere insieme i cocci del Movimento.

Presto, però, sono arrivati i primi dissapori. Conte troppo protagonista, Grillo più che mai deciso a restare un punto cardine per i pentastellati. Tanti i nodi sullo statuto ancora da sciogliere: al comico genovese non sarebbe proprio andata giù la sua estromissione dalle scelte politiche del Movimento. Chi conosce Beppe Grillo afferma che in questi giorni si è mostrato particolarmente deluso ed arrabbiato. Grande l'amarezza per non aver potuto partecipare attivamente alla stesura dello statuto, divenuto il nuovo pomo della discordia. Il comico, insoma, vorrebbe dire l'ultima parola. "Beppe è fatto cosi", spiegano alcune fonti.

Nessun passo avanti, dunque. Nè Giuseppi né Grillo, del resto, hanno alcuna intenzione di cedere di un millimetro.

E dire che proprio questa mattina Roberto Fico era apparso molto tranquillo. Intervistato dal Fatto Quotidiano, il presidente della Camera aveva affermato: "Conte sarà il leader del M5S e Beppe resta il garante. Non mi sembrano affatto in contrapposizione. C'è una squadra che sta lavorando. E se c'è un po' di discussione non può che fare bene. È normale che ci sia dibattito in una forza politica. Mi stupirei del contrario".

Un giudizio troppo ottimista, forse. A quanto pare la presentazione dello statuto sarebbe già stata rinviata alla prossima settimana. Prima dell'evento, Conte e Grillo dovranno comunque incontrarsi ancora una volta.

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