Spunta la data dell'addio al coprifuoco: quando sarà

Domani potrebbero arrivare delle novità importanti. Il centrodestra è compatto nel chiedere l'abolizione totale del coprifuoco

Spunta la data dell'addio al coprifuoco

C'è grande attesa per la cabina di regia di lunedì, quando il governo ed il comitato tecnico scientifico si esprimeranno sulla situazione sanitaria del Paese, decidendo come procedere nelle prossime settimane: uno dei temi più caldi è quello del coprifuoco, misura sulla quale si sta molto discutendo in questi ultimi giorni. Al momento si parla di uno slittamento fino alle ore 23 o alle 24.

Lunedì la cabina di regia: coprifuoco e riaperture

Da domani un altro segnale di ripartenza. Come anticipato dal ministro della Salute Roberto Speranza, tutto avverà gradualmente e con prudenza, ma da lunedì, grazie anche anche alla circolare che abolisce l'obbligo di quarantena per tutti coloro che provengono dai paesi Ue e dalla Gran Bretagna, si potrà in parte cominciare a parlare di vacanze estive e riapertura del Paese. I numeri relativi all'andamento della pandemia in Italia sono incoraggianti (136 vittime nella giornata del 15 maggio, ed un'incidenza settimanale inferiore ai 90 casi ogni 100mila abitanti), perciò il governo ha intenzione di fare dei passi avanti.

Al momento, soprattutto grazie alla battaglia portata avanti dal centrodestra, c'è l'intenzione di posticipare il coprifuoco alle ore 23, o forse alle 24, a partire dal prossimo 24 maggio, anche se non è escluso che non si possa arrivare anche alla completa abolizione della misura. L'esecutivo starebbe anche pensando alla riapertura dei centri commerciali nel fine settimana, che dovrebbe arrivare da sabato 22 maggio. Dal 15 giugno, inoltre, si dovrebbero poter nuovamente celebrare cerimonie e matrimoni. C'è addirittura chi ipotizza discussioni anche sull'utilizzo della mascherina all'aperto, dato che si avvicina il periodo estivo.

Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia continuano a fare pressioni affinché si arrivi al più presto alla ripresa di tutti i settori, in modo tale da non lasciare indietro nessuno. Nel corso del vertice con i ministri e gli altri rappresentanti della Lega, il leader Matteo Salvini è stato chiaro: "L’Italia ha dati sanitari confortanti che ci permettono di chiedere, a nome di migliaia di sindaci e di tutte le Regioni, il ritorno al lavoro, alla libertà e alla vita". Sarà difficile però far cambiare idea al ministro Speranza, che anche nel corso dell'assemblea nazionale di Articolo Uno ha ribadito la propria intenzione di procedere con cautela per non dover poi fare dei passi indietro.

Si attendono notizie domani, quando si terrà anche un vertice tra Regioni, Istituto superiore di Sanità e ministero della Salute. In arrivo i nuovi parametri per l'attribuzione delle fasce di colore, che passeranno da 21 a 10-12. L'Rt sui casi sintomatici resterà fra gli indicatori di rischio, ma non sarà più un automatismo in grado di determinare un cambio cromatico. I colori saranno attribuiti in base all'Rt degli ospedali ed all'incidenza dei casi su 100mila abitanti: rosso con 250, arancione con 150-250, giallo 50-150 e bianco con meno di 50.

Verso l'abolizione del coprifuoco?

Per il ministro del turismo Massimo Garavaglia non ci sono dubbi, la misura deve essere abolita:"Il coprifuoco ha di fatto i giorni contati. Noi ci auguriamo che velocemente venga ridimensionato e che quindi si possa dare il messaggio che dai primi di giugno, mi verrebbe da dire per il 2 Giugno che è la festa della Repubblica, non ci sia più, in modo che sia più semplice vendere il prodotto turismo nel mondo".

"Grazie alla campagna vaccinale e al coordinamento del generale Figliuolo, che ha rimesso a posto le cose dopo il disastro della precedente gestione del governo giallorosso, ora si può vivere con maggiore tranquillità, si possono prolungare gli orari di apertura di bar e ristoranti", ha dichiarato anche Antonio Tajani ai microfoni di Rai Parlamento. "Noi chiediamo che già lunedì si decida di arrivare fino alle 23 o alle 24 meglio e poi dal primo giugno di abolire il coprifuoco", ha aggiunto. "Bisogna cambiare i codici di valutazione delle chiusure, il vecchio sistema dell'Rt si basava sui contagi, sulle persone ricoverate. Oggi la situazione con milioni di italiani vaccinati è completamente cambiata. Bisogna valutare in base ai ricoveri, ai ricoverati in terapie intensiva, ai deceduti".