Il coraggio dei passeggeri-eroi «Forza, andiamo a prenderlo»

Il racconto dei tre ragazzi americani in vacanza (due sono marines) che hanno bloccato il terrorista

Sventurato quel Paese che ha bisogno di eroi, diceva Bertolt Brecht. Fortunato, però, se li trova al momento giusto, come è accaduto l'altra sera ad Arras in Francia a bordo del treno veloce Amsterdam-Parigi. Perché se quel pugno di eroi dei nostri giorni - un francese, un inglese e tre americani in vacanza in Europa - non fosse intervenuto, oggi la Francia sarebbe parata a lutto per un'altra strage di innocenti di matrice jihadista.

Invece che piangere nuove vittime del terrorismo, i giornali di tutta Europa raccontano invece la storia di quegli uomini coraggiosi che quando hanno capito che qualcosa di terribile stava per accadere su quel treno non hanno esitato a mettere sul piatto della bilancia il loro coraggio personale. Il risultato è noto: il magrebino, armato di tutto punto, che stava per compiere un assurdo massacro, è stato messo in condizioni di non nuocere, mentre uno degli americani intervenuti è stato ferito seriamente e ora è in cura in un ospedale di Lilla.

Le storie di questi passeggeri-eroi meritano davvero attenzione. I tre americani sono tutti ragazzi ventiduenni, amici d'infanzia che avevano deciso di passare insieme una vacanza in Europa. Uno di loro, scherzando, ha detto ai giornalisti: «Sono venuto per la prima volta in Europa e ho fermato un terrorista». Si chiama Anthony Sadler, è studente di un'Università californiana. Entrambi i compagni di viaggio di Sandler sono militari, di stanza lontano dagli Stati Uniti: Spencer Stone è un soldato dell'US Air Force, con base nelle Azzorre, l'arcipelago portoghese nel mezzo dell'Oceano Atlantico; Alek Skarlatos appartiene invece alla Guardia nazionale dell'Oregon, ed è appena rientrato da un periodo di servizio in Afghanistan. Gente tosta, e l'aspirante massacratore di infedeli in viaggio non poteva capitare peggio.

«Tutto è stato rapidissimo - ha raccontato Sadler a Le Figaro -. Abbiamo sentito un colpo d'arma da fuoco e il rumore di un vetro rotto, poi abbiamo visto un impiegato delle ferrovie inseguito da un uomo con un'arma automatica. Stava per sparare e Alex ha gridato a Spencer di fermarlo». Stone ha placcato l'uomo a terra e Skarlatos gli ha strappato l'arma da fuoco. Ma l'uomo ha tirato fuori un coltello e ha pugnalato più volte Spencer. «Allora l'abbiamo picchiato tutti e tre fino a quando non ha perso conoscenza», ha detto Sadler.

A quel punto è intervenuto un passeggero inglese, il 62enne Chris Norman, che ha aiutato i tre americani a legare l'aggressore. «Avevo visto un giovane che portava un AK-47, o almeno ho supposto che fosse un qualche tipo di arma automatica. Mi sono abbassato sul sedile, Alek ha guardato cosa stava succedendo, Spencer ha guardato a sua volta cosa stava succedendo e Alek ha detto a Spencer “Andiamo e prendiamolo”». Ferito al collo e al pollice, che secondo Norman si è quasi staccato, Stone ha poi aiutato un passeggero ferito al collo che perdeva molto sangue.

Ma c'è anche un quinto protagonista di questo episodio che sembra tratto da un film d'azione. Il ministro dell'Interno francese Bernard Cazeneuve, fornendo ieri mattina una ricostruzione in conferenza stampa, ha detto che il primo ad affrontare l'aggressore è stato un francese, al quale il destino ha giocato veramente un tiro da infarto: cercava di entrare nella toilette del treno e si è trovato davanti un uomo con un kalashnikov. «Ha cercato coraggiosamente di neutralizzarlo prima che sparasse alcuni colpi», ha spiegato il ministro. È a quel punto, dopo che i primi spari sono stati esplosi, che sarebbero intervenuti gli altri passeggeri.

Il presidente francese Hollande ha ringraziato calorosamente il collega americano Obama «per il comportamento esemplare dei cittadini statunitensi».

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