Quella corsa al Gemelli poi l'operazione al colon. "Il Papa ha risposto bene"

Portato in ospedale con un'utilitaria. Alle 19 l'intervento di oltre tre ore del professor Alfieri

Quella corsa al Gemelli poi l'operazione al colon. "Il Papa ha risposto bene"

Sono da poco passate le 13 di una normale domenica di luglio, quando l'utilitaria con cui tradizionalmente viaggia Papa Francesco arriva all'ingresso del Policlinico Agostino Gemelli. Non è una visita. Il Pontefice viene ricoverato e poi operato per una «stenosi diverticolare sintomatica del colon», ovvero una occlusione dovuta a diverticoli infiammati. Una stringata dichiarazione della sala stampa vaticana conferma la notizia dell'operazione, sottolineando che si tratta di un «intervento chirurgico programmato».

Intervento che si è protratto fino alla tarda serata, quando dopo ore di apprensione è arrivato un comunicato stampa del Vaticano. Il Papa, sottoposto a una «operazione chirurgica programmata per stenosi diverticolare del sigma» ha «reagito bene all'intervento condotto in anestesia generale», si legge nella nota.

Ad accompagnare Jorge Mario Bergoglio al Gemelli soltanto l'autista e uno stretto collaboratore. Quasi una visita «anonima», tanto che nemmeno il personale dell'ospedale era al corrente dell'intervento del Papa. La notizia del ricovero di Francesco comincia a rimbalzare sui social e sulla stampa internazionale. In primis sui media argentini. Ma fa poi rapidamente il giro del mondo: dalla Cnn alla Bbc; troupe televisive, fotografi e giornalisti si riversano davanti all'ospedale.

A operare Jorge Bergoglio è il professor Sergio Alfieri, 55 anni a dicembre, che fino a oggi ha condotto oltre 9mila interventi chirurgici. Proviene dalla scuola dei chirurghi vicini ai pontefici. Con diverse esperienze all'estero alle spalle, negli Usa e in Gran Bretagna, è membro fondatore della Scuola Nazionale della Società Italiana di Chirurgia Colo-Rettale e membro del consiglio direttivo della Società Italiana di Chirurgia e ha sviluppato tecniche mininvasive (laparoscopica e robotica) con una percentuale che oggi si attesta all'85% applicate alla chirurgia colo-rettale.

Per la degenza al Gemelli, ribattezzato da Giovanni Paolo II il «Terzo Vaticano» (il secondo è la residenza estiva di Castel Gandolfo), Francesco è stato sistemato al decimo piano del Policlinico universitario, negli stessi locali che in passato hanno già ospitato i ricoveri papali, come quelli di Wojtyla.

Francesco è il secondo Pontefice a essere ricoverato, in tutta la storia dei Papi, al Gemelli. Il primo, con ben sette accessi, era stato appunto Giovanni Paolo Il.

Un messaggio di pronta guarigione è arrivato immediatamente dal presidente Sergio Mattarella: «L'affettuoso pensiero degli italiani tutti, di cui mi faccio interprete unendovi il mio personale, accompagna in queste ore Vostra Santità, unitamente ai più cordiali auguri di buona convalescenza e ancor migliore e pronta guarigione». Ma anche dai leader delle altre confessioni religiose.

La notizia ha messo in apprensione vescovi e fedeli. Preghiere per la salute del Pontefice sono state infatti recitate durante le celebrazioni di domenica pomeriggio nelle chiese italiane.

La salute di Francesco, che a dicembre compirà 85 anni, è sempre stata abbastanza buona. Anche se all'età di 21 anni, in seguito a una grave forma di polmonite, a Jorge Mario Bergoglio venne asportato a Buenos Aires il lobo superiore del polmone destro a causa di tre cisti, negli ultimi anni solo una ricorrente sciatalgia e, un paio d'anni fa, un'operazione alla cataratta.

Qualche ora prima del ricovero, alle 12 in punto, il Papa si era affacciato dalla finestra del Palazzo apostolico per il consueto Angelus domenicale, senza tuttavia anticipare nulla ai fedeli. Dopo aver annunciato un viaggio, a settembre, in Ungheria e Slovenia, aveva chiesto come sempre di pregare per lui.

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