Accertamenti a campione e multe: stretta sui controlli per stanare i no pass

Cosa cambia a partire dal 6 dicembre con l'introduzione del super green pass. Scontro in consiglio dei Ministri tra il premier Draghi e il ministro Lamorgese

Accertamenti a campione e multe: stretta sui controlli per stanare i no pass

A partire dal prossimo 6 dicembre sarà introdotto il super green pass. L'approvazione di questa misura "modella" nuovamente le libertà e la mobilità degli italiani. Chi lo possiede, ossia coloro che sono vaccinati o guariti dal Covid, ad esempio, non dovrà più temere il cambio di colore della propria Regione, a meno che questa non venga dichiarata rossa. Ma anche su questo punto il governo sta valutando alcuni cambiamenti.

Cosa cambia

I colori, infatti, restano: bianco, giallo, arancione e rosso. Le Regioni continueranno a cambiare colorazione a seconda di quanti saranno i casi giornalieri e soprattutto i ricoveri. Le restrizioni però non saranno più erga omnes. Secondo quanto codificato in gazzetta ufficiale il bianco, il giallo, l'arancione e il rosso assumono un valore differente in base al tipo di green pass che si possiede. Qualora si possegga il super Ggeen pass non si avranno limitazioni né in giallo, né in arancione. Si potrà andare allo stadio, al bar, al ristorante, ai concerti e via dicendo. Sostanzialmente, riprendendo le parole del sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri: "Tutto rimane aperto, precluso solo a quanti non hanno la vaccinazione o non sono guariti".

Se invece si ha il green pass base le restrizioni cominciano già in zona bianca. Sono garantiti il lavoro e i servizi essenziali come il supermercato e la farmacia ma non i bar, i ristoranti, i cinema e gli eventi pubblici. A meno che non si voglia mangiare all'aperto. In questo caso è possibile farlo anche solo la certificazione verde semplice. Si tratta di misure necessarie per salvaguardare il Natale dal boom dei contagi. Per farlo però sarà necessario, dichiara il premier Draghi, moltiplicare i controlli dando vita ad un piano "senza precedenti" da adottare "entro cinque giorni".

Aumentano i controlli

Ai controlli, riporta La Nazione, ci penseranno prefetti e comitati provinciali per l'ordine pubblico. Verranno coinvolte tutte le forze di polizia, inclusi i vigili urbani, per verificare costantemente che coloro che accedono a bar, treni, palestre, locali, hotel e mezzi di trasporto pubblico siano in possesso della certificazione, almeno quella base. Uno dei problemi già paventati dai sindacati dei trasporti è sul come avverranno le verifiche dal momento che molto spesso mancano i controllori anche semplicemente dei biglietti. La risposta del governo è stata "a campione" dal momento che i controllori, ad oggi, sono pochi. In più, ogni settimana prefetti e comitati dovranno inviare al Viminale il numero di accertamenti e violazioni. La misura durerà fino al 15 gennaio, giorno in cui il governo deciderà se prorogare o meno le misure.

Qualora le persone non siano in possesso del green pass scatteranno le multe. Il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, chiede "un piano straordinario di controlli da parte delle forze dell'ordine" così per garantire la piena osservanza delle disposizioni di legge. Le sanzioni, a suo avviso, dovrebbero arrivare "fino a mille euro".

Lo scontro sui controlli

Il tema controlli durante il consiglio dei Ministri ha acceso il dibattito e le discussioni. La prima a dirsi preoccupata, secondo quanto riporta la Repubblica, è stata il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese la quale avrebbe lamentato: "Ma noi non siamo in grado di garantirlo al meglio, siamo in carenza di uomini e risorse". Categorico il presidente del consiglio Draghi il quale avrebbe replicato: "Non posso sentire un argomento del genere perché è fondamentale aumentare i controlli. E spetta all'Interno garantirlo".

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