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Cristiani perseguitati da jihadisti e laicisti. "Niente Settimana santa per rispetto di Allah"

A Chiusi: "Pregare nelle scuole? Malcostume". L'Isis ordina: "Attaccare sinagoghe e chiese"

Cristiani perseguitati da jihadisti e laicisti. "Niente Settimana santa per rispetto di Allah"
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Dal Medio Oriente all'Africa passando per l'Europa e l'Italia la Pasqua è sotto attacco. Sono sempre più frequenti gli episodi che mettono nel mirino i cristiani e le festività pasquali non solo nei paesi in guerra o a maggioranza musulmana ma anche in Occidente e persino in Italia. A Chiusi in provincia di Siena è scoppiata nei giorni scorsi una polemica dopo la decisione della preside dell'Istituto Comprensivo Graziano da Chiusi di sospendere la tradizionale benedizione che precede la Pasqua che si svolgeva da anni in asili, scuole elementari e medie della zona.

Dopo la lettera dell'Uaar (Unione degli atei e degli agnostici razionalisti) che ha diffidato la scuola rivendicando anche sui propri canali social la decisione poiché "l'interruzione delle lezioni per benedizioni e preghiere è purtroppo un malcostume ancora diffuso nella scuola pubblica italiana", il parroco non ha potuto impartire la benedizione durante l'orario scolastico.

Già lo scorso anno in nome dell'"inclusività" e della "diversità" alla Norwood Primary School a Eastleigh in Hampshire era stata annullata la tradizionale parata di Pasqua e il servizio religioso in Chiesa con la dirigente scolastica che aveva spiegato in una lettera ai genitori che la decisione era avvenuta "nello spirito dell'inclusività e per rispetto delle diverse credenze religiose rappresentate nella comunità scolastica".

L'allarme più preoccupante arriva però in questi giorni dall'Isis che in un appello ha esortato i musulmani a incendiare chiese e sinagoghe negli Stati Uniti e in Europa questo fine settimana pasquale dopo la chiusura della moschea di al-Aqsa a Gerusalemme da parte di Israele.

Nell'ultimo numero del settimanale di propaganda dell'Isis Al-Naba si legge: "Di fronte alla tragedia della chiusura della benedetta moschea di al-Aqsa, è dovere dei musulmani di tutto il mondo di coloro che desiderano venire in aiuto del luogo del Viaggio Notturno del loro Profeta insorgere e incendiare le sinagoghe ebraiche sparse in America, Europa, Russia, India e altrove". L'appello continua affermando: "Lo stesso vale per le sinagoghe in Tunisia, Marocco, Emirati Arabi Uniti e Siria; la loro ubicazione è nota e i dettagli sono stati pubblicati". Come se non bastasse l'Isis incita a compiere attacchi contro "raduni ebraici" in tutto il mondo, ordinando ai suoi sostenitori di "emulare le azioni degli Sydney Heroes", un inquietante riferimento agli attentati terroristici di Hanukkah del 2025 in Australia che causarono la morte di 16 persone.

In Siria le comunità cristiane hanno invece dovuto rinunciare alle processioni per l'inizio della settimana santa limitandosi ai riti pasquali a porte chiuse per paura di finire nel mirino dei gruppi estremisti islamici.

Da quando governa Ahmed al-Sharaa non si sono fermate le violenze degli estremisti islamici verso la minoranza cristiana come nel caso delle aggressioni nel villaggio cristiano di Al-Suqaylabiyah in cui sono state vandalizzate anche le chiese.

In Nigeria, dove i cristiani sono vittime di consuete persecuzioni, nella diocesi di Ondo è stato diffuso un comunicato che modifica il calendario delle celebrazioni della Settimana Santa: "considerata la diffusa insicurezza nel nostro Paese e nel nostro Stato, e rispondendo alla prudenza e alla sensibilità pastorale, il vescovo Jude Ayodeji Arogundade ha disposto che la veglia pasquale di sabato in tutte le parrocchie e comunità venga anticipata alle ore 17".

Il motivo è la strage compiuta il giorno della Domenica delle Palme in tre località servite dall'arcidiocesi di Jos dove sono stati uccisi 27 cristiani a causa di attacchi armati mentre anche in Mozambico le celebrazioni della Pasqua sono a rischio. Tra politicamente corretto e islamismo pure le celebrazioni della Pasqua sono a rischio.

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