Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 07:16
Cronache

Dall'inizio dell'anno 50 croci rosa. "Numeri peggiorati dopo i lockdown"

Tre vittime in sette giorni, per la psicologa Slepoj la pandemia ha reso più fragili i freni sociali: "C'è sempre più insofferenza"

Violenza sulle donne: nel 2024 condanne per 800 anni di cella

Due vittime in un solo giorno, tre nell'ultima settimana. Gli ennesimi femminicidi di un elenco che non smette di allungarsi. Un'escalation sempre più drammatica e fuori controllo. Storie di mogli uccise da mariti, ex mariti o compagni. Da uomini con cui avevano condiviso la vita o parte di essa, fatto figli e progetti. Delitti avvenuti per gelosia, per l'incapacità di accettare la fine di una relazione, per un raptus improvviso, per un rifiuto. Per mille e più motivi destinati a finire nei manuali di psicologia.

Ma intanto la strage continua e le leggi sembrano non bastare ad arginare la violenza. Cinquanta femminicidi dall'inizio dell'anno è un numero impressionante, anche se statisticamente in calo rispetto alle 83 donne uccise nello stesso periodo del 2020. Dei 186 omicidi avvenuti in Italia dal primo gennaio al 5 settembre di quest'anno, 76 vittime sono state donne, una media di un femminicidio ogni tre giorni. E quasi tutte hanno trovato la morte in ambito familiare o affettivo, incluse le 47 uccise dal partner o dall'ex. Sono i numeri dell'ultimo report del Servizio analisi criminale, da aggiornare con le 3 vittime di questa settimana. Ma l'emergenza femminicidi non è solo italiana. Nel 2019 in Europa sono state uccise 1.421 donne, una media di quattro al giorno, una ogni sei ore: 285 in Francia, 276 in Germania, 126 in Spagna e 111 nel nostro Paese. Ma prendendo in considerazione il numero di abitanti, la maglia nera spetta alla Lettonia, dove le donne vittime di omicidi volontari sono 4,06 ogni 100mila abitanti. I dati estrapolati dal database di Eurostat, e aggiornati a due anni fa, confermano che i tassi di omicidi femminili più elevati si registrano nei Paesi dell'Europa orientale e meridionale.

Il fenomeno viene messo a fuoco anche nell'ultimo report dell'Istat sulla criminalità e gli omicidi nel nostro Paese. Nel 2020, l'anno della pandemia, i delitti sono diminuiti, ma sono aumentati i femminicidi. Nel primo semestre dello scorso anno «gli assassini di donne sono stati pari al 45% del totale degli omicidi, contro il 35% dei primi sei mesi del 2019, e hanno raggiunto il 50% durante il lockdown».

C'è dunque un collegamento tra la permanenza forzata in casa e comunque lo stravolgimento della quotidianità dovuto all'emergenza sanitaria e l'esplosione della violenza tra le mura domestiche? «Per fare un'affermazione così netta servirebbe un esame comparativo delle casistiche degli anni passati - spiega la psicologa Vera Slepoj - sicuramente c'è stato un forte peggioramento e mi inquieta il fatto che non ci sia nessuna sensibilità politica e istituzionale di fronte a questo stillicidio». Per la Slepoj è fuori discussione che il Covid abbia portato un grande cambiamento nella condizione sociale. «C'è la sensazione di non avere più punti di riferimento - c'è una maggiore insofferenza e intolleranza. Si creano dei corto circuiti che portano ad avere una sorta di incapacità di tenere sotto controllo le impulsività e sono aumentati i soggetti che non hanno l'attrezzatura emotiva in grado di gestirla. La pandemia ha reso più fragili i comportamenti sociali in generale. Il soggetto non è più in grado di controllare l'emotività e dentro questo aspetto c'è anche l'omicidio: si uccide per l'incapacità di gestire razionalmente i diritti degli altri». La pandemia ha fatto perdere «il senso della collettività». «C'è sempre più insofferenza - spiega la psicologa - e incapacità di tollerare le regole. L'ansia per il futuro può essere uno dei motivi scatenanti, ma in genere tutti i tipi di angoscia possono creare un corto circuito legato al cambiamento. C'è questo desiderio di dominare l'altro sottomettendolo o di punire il partner per la capacità di aver fatto una scelta autonoma».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.